Le nuove tecnologie si allargano e raggiungono ogni settore, anche quello della salute. E si tratta di un passaggio quasi epocale perché da una parte il settore della sanità fa dell’innovazione il suo cavallo di battaglia per rimanere costantemente all’avanguardia mentre i pazienti sono più restii ai cambiamenti e si affidano al rapporto diretto con il medico. In questo contesto Generali Italia e H-Farm hanno selezionato quattro startup nel settore del welfare su 600 candidature arrivate da 15 Paesi che da oggi iniziano un percorso di accelerazione di 4 mesi, nel campus di H-Farm, durante il quale potranno sviluppare i loro progetti digitali ed hardware innovativi per aiutare i pazienti a vivere meglio e i medici a stare accanto ai loro assistiti.

App, robot, social e apprendimento automatico

Si tratta di una scommessa su un mondo, quello della salute digitale, che continua a registrare numeri impressionanti: a livello globale gli investimenti in startup attive nel settore supereranno i 7 miliardi di dollari nel 2017. Il miglioramento dell’assistenza terapeutica e della qualità della vita oggi passa attraverso app, robot che rispondono alle domande degli utenti in chat, profili social, programmi di apprendimento automatico ritenuti strumento efficace e promettente, spesso consigliati dallo stesso professionista sanitario o medico curante. Ne è la prova il fatto che il numero di digital health app è aumentato vertiginosamente negli ultimi quattro anni: si è passati da circa 66.000 nel 2013 a oltre 318.000 nel 2017. E allora, le startup selezionate sono

  • Holey, che vuole rivoluzionare la progettazione e il processo produttivo di gessi funzionali e tutori ortopedici
  • StayActive, un piccolo device in grado di correggere la postura scorretta da in piedi e da seduti
  • Knok, applicazione che permette all’utente di contattare un dottore, scelto all’interno del network di professionisti iscritti a Knok, il più adatto rispetto alla sua posizione geografica e alla tipologia del problema di salute da risolvere
  • Milo, che permette di effettuare tramite un device sviluppato dalla stessa startup, test clinici del sangue, delle urine e della saliva e di riportarne i risultati sull’applicazione mobile in pochi minuti.

Salute, i sintomi su Dottor Google

C’è la salute tra le preoccupazioni principali degli italiani. Le paure di una malattia grave (41%), della diffusione di pandemie (36%) o di soffrire di salute precaria (28%) pesano meno solo delle preoccupazioni legate a terrorismo (47%) e precarietà sul lavoro (43%). È quanto emerge dal Consumer Attitudes Survey. Trionfa poi il Dottor Google: in Italia rispetto agli altri paesi analizzati (-8%), quando si tratta di informarsi su sintomi o diagnosi mediche, gli italiani sono tra i più assidui nella ricerca di informazioni online (41%; +9%).

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