Cambiano i tempi e lo fanno con così tanta rapidità che ogni anno vengono modificati i beni di riferimento per valutare i consumi degli italiani. Tanto per fare un esempio immediato, tutti oggi abbiamo almeno uno smartphone, impensabile fino a 20 anni. Ma si tratta solo del cambiamento più evidente. A scorrere infatti i dati dell’Osservatorio Findomestic, società di credito al consumo del gruppo Bnp Paribas, viene fuori che nel paniere dei consumi ci sono anche auto elettriche, ibride e a km zero, camper, moto targate, ebike, droni, dispositivi tecnologici indossabili, condizionatori d’aria e smartphone di ultima generazione. Più esattamente: sono le stelle dei consumi 2017 che chiuderà con +1,5% in volume e +2,7% in valore. Il digitale entra insomma nel paniere dei consumi degli italiani, che non coincide con quello Istat per il calcolo dell’inflazione, e nel lavoro.

I dati dell’Osservatorio Findomestic

Entra il futuro nel paniere di spesa delle famiglie italiane secondo l’Osservatorio Findomestic. Tra i beni che crescono di più ci sono le auto elettriche e ibride (+70% in immatricolazioni), i droni aerei (+80% in valore e + 29% in volumi di vendita), i dispositivi Internet indossabili (+33% in valore e +19% in volumi) e le ebike, le bici elettriche, che superano ormai i volumi di vendita dei motorini. In un contesto positivo per i consumi complessivi totali, in aumento dell’1,5% in volume e del 2,7% in valore, risultano ancora in crescita i mercati che vantano volumi d’affari più consistenti, come quello dell’auto nuova (+8,8% in immatricolazioni), dell’auto usata (+5,5% in valore) e del mobile (+1,8% in valore).

Cresce la spesa anche per grandi elettrodomestici (+0,3% in valore) e tecnologia consumer (+0,4% in valore), trainata ancora una volta dalla telefonia (+4,1% in valore). Ma a fare registrare i tassi d’incremento più elevati sono i camper (+19,5% sul fatturato), i motoveicoli (+9,8% in valore) e l’home comfort (+16,6% a valore) ovvero il mercato dei condizionatori d’aria, complice una delle estati più calde della storia. Il futuro sta irrompendo anche nella vita lavorativa degli italiani e nella pianificazione delle imprese e per questo motivo Findomestic ne ha fatto il focus dell’indagine a tema, realizzata appunto in collaborazione con la società di ricerca Doxa.

Dalla ricerca emerge come siamo nel pieno della terza rivoluzione industriale e la quarta sta arrivando. In questo contesto l’esigenza di formazione è molto avvertita dai lavoratori: 7 su 10 (ma anche il 47% delle aziende intervistate) ritengono infatti che il sistema educativo italiano non sia adeguato a preparare i giovani ad affrontare il mondo del lavoro del 2030.

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