Apple ha versato 14,3 miliardi di euro all’Irlanda a titolo di pieno recupero di presunti aiuti di Stato. Lo ha comunicato il ministro delle Finanze irlandese Paschal Donohoe confermando il totale recupero di 13,1 miliardi di euro più interessi per 1,2 miliardi di euro. Apple, riferisce l’esponente del governo irlandese, ha completato a inizio settembre il recupero delle tasse non pagate e considerate da Bruxelles aiuti di stato illegali. La conclusione dell’operazione è avvenuta nei tempi previsti, entro fine settembre. Il tesoretto fiscale equivale alla spesa sanitaria del Paese, che però chiede di annullare la multa. E la commissione europea è pronta a ritirare la denuncia che aveva presentato alla Corte di Giustizia.

Solo pochi giorni fa è arrivato il semaforo verde dalla Commissione europea all’acquisizione da parte di Apple di Shazam, la società britannica alla quale si deve lo sviluppo dell’applicazione che permettere di riconoscere i brani musicali diffusi nell’ambiente attraverso il telefono cellulare. L’investigazione dell’Antitrust comunitario, avviata in seguito a una richiesta avanzata da Austria, Francia, Islanda, Norvegia, Italia, Spagna e Svezia, ha concluso che le due aziende offrono principalmente servizi complementari e non sono in competizione tra loro.

La Commissione europea aveva aperto un’indagine sulla proposta di acquisizione di Shazam da parte di Apple. L’organismo comunitario temeva che, in seguito alla acquisizione di Shazam, Apple si trovasse a disporre di dati commercialmente sensibili relativi ai clienti dei suoi (ex) rivali, per quanto riguarda la fornitura di servizi di streaming musicale nello spazio economico europeo. Dati che le avrebbero permesso di puntare direttamente su questi utenti, incoraggiandoli a passare al suo servizio Apple Music. Bruxelles si è mossa dopo una lettera di Austria, Francia, Islanda, Italia, Norvegia, Spagna e Svezia. Il verdetto entro l’inizio di settembre.

La Commissione temeva che l’operazione potesse avere una incidenza negativa sulla concorrenza all’interno dello Spazio economico europeo. La proposta di acquisizione di Shazam, l’app di riconoscimento musicale, non raggiungeva le soglie di fatturato fissate dal regolamento europeo sulle fusioni. Apple ha notificato l’acquisizione solo in Austria, dove l’operazione tocca la soglia nazionale prevista per la notifica. L’Austria, invocando il regolamento europeo sulle concentrazioni, aveva chiesto alla Commissione di intervenire e al suo appello si sono poi unite alla richiesta sei altre nazioni, tra cui l’Italia.

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