Amazon ha depositato un brevetto per velocizzare la ricerca dei prodotti stoccati nei magazzini. Il sistema prevede che i dipendenti indossino un braccialetto wireless che dialoga con una rete di trasduttori a ultrasuoni posizionati nei magazzini e un modulo di gestione che permette di tracciare i movimenti di chi lo indossa e monitorare dove mette le mani, vibrando per guidarle nella giusta direzione. Insomma, dipendenti di Amazon quasi come robot, controllati con braccialetti elettronici pensati per la produttività. L’idea per ora è soltanto un brevetto del colosso dell’ecommerce, ma ha già sollevato un vespaio di polemiche per i possibili risvolti su privacy e condizioni di lavoro.

Polemiche anche in Italia

Bufera in Italia dove la compagnia di Seattle è sotto pressione per il malcontento dei lavoratori dello stabilimento piacentino. La sfida è il lavoro di qualità e non il lavoro con il braccialetto, commenta il premier Paolo Gentiloni. Mentre i sindacati richiamano al rispetto della dignità delle persone e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ricorda che nel nostro Paese c’è una legge sugli strumenti di controllo a distanza. A far discutere è l’idea di Amazon di introdurre dei braccialetti elettronici capaci di monitorare i movimenti dei dipendenti per renderli più efficienti. Il sistema è descritto in due brevetti, scovati dal sito GeekWire, che la compagnia ha depositato nel 2016 e si è aggiudicato pochi giorni fa.

Il funzionamento

I dispositivi sarebbero connessi alle scorte di magazzino e agli ordini online e sarebbero in grado di controllare con precisione se le mani dei dipendenti si stanno muovendo nel posto giusto. Insomma sapranno se lo staff sta compiendo i passaggi corretti per evadere il più velocemente possibile un ordine dopo l’altro. I braccialetti sarebbero anche in grado di inviare ai polsi dei lavoratori delle vibrazioni per indicare eventuali errori. Fra i primi a infuriarsi per la notizia i sindacati, da mesi impegnati in un confronto serrato con Amazon per le rivendicazioni dei dipendenti dello stabilimento di Castel San Giovanni (Piacenza) che hanno scioperato durante il Black Friday.

L’iniziativa si commenta da sola, dice Susanna Camusso della Cgil, mentre per Annamaria Furlan della Cisl un’idea simile significa che servono ancora sforzi per affermare che il lavoro deve avere dignità e rispetto per le persone. Per il ministro del Lavoro Poletti, che oggi incontra i vertici di Amazon Italia sulle condizioni di lavoro negli stabilimenti italiani, se un’azienda intende utilizzare nel nostro Paese uno strumento con queste caratteristiche, deve farlo nel rispetto della legge. Amazon ha chiarito che in tutti i Paesi in cui operano rispettano in maniera rigorosa tutte le regolamentazioni in materia di lavoro. I brevetti, ha spiegato l’azienda, impiegano anni per essere approvati e non necessariamente riflettono gli sviluppi attuali che stanno avendo prodotti e servizi.

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