Poste Italiane ha pubblicato il calendario delle pensioni di novembre 2026, con le date di pagamento suddivise per cognome. Ecco cosa sapere su accredito, libretto, prelievi al Postamat e novità rispetto ai mesi precedenti.

Le pensioni di novembre 2026 saranno pagate lunedì 2, primo giorno bancabile del mese, dopo la domenica festiva del 1° novembre. Per chi ritira in contanti allo sportello, Poste Italiane ha disposto una turnazione dal 2 al 7 novembre, divisa in base alla lettera iniziale del cognome.

Pensione di novembre: date per cognome

I ritiri sono distribuiti su sei giornate. Il sabato gli uffici sono aperti solo al mattino. Per individuare il proprio turno bisogna considerare l’iniziale del cognome dell’intestatario della pensione. Gli orari e l’organizzazione possono cambiare da un ufficio postale all’altro: prima di recarsi allo sportello è quindi utile verificare le indicazioni della sede frequentata.

Questo è il calendario pubblicato da Poste Italiane per novembre 2026:

  • Lunedì 2 novembre: cognomi dalla A alla B.
  • Martedì 3 novembre: cognomi dalla C alla D.
  • Mercoledì 4 novembre: cognomi dalla E alla K.
  • Giovedì 5 novembre: cognomi dalla L alla O.
  • Venerdì 6 novembre: cognomi dalla P alla R.
  • Sabato 7 novembre: cognomi dalla S alla Z, solo al mattino.

La turnazione distribuisce gli accessi e punta a contenere le attese. Per tutti gli istituti bancari e per Poste Italiane, il pagamento parte lunedì 2 novembre, in base alla regola del primo giorno bancabile.

Accredito, libretto e prelievo al Postamat

Chi riceve la pensione su un conto corrente bancario o postale potrà disporre dell’accredito dal 2 novembre 2026, secondo i tempi operativi del proprio intermediario. Per chi ha un libretto di risparmio, un conto BancoPosta o una Postepay Evolution, le somme accreditate sono prelevabili anche agli ATM Postamat. Non occorre quindi attendere il turno alfabetico previsto per la cassa.

La turnazione per cognome riguarda chi si presenta allo sportello postale. Per il prelievo da ATM si utilizza la carta associata al prodotto; allo sportello, invece, il ritiro segue le procedure di identificazione previste dall’ufficio. Le indicazioni della sede, comprese le eventuali variazioni locali, sono il riferimento per il servizio in presenza.

Per il pagamento diretto della pensione in contanti il limite è di 1.000 euro netti. Gli importi pari o superiori non vengono erogati in contanti e devono essere corrisposti tramite accredito su un conto o con un altro metodo ammesso. Il limite si applica alla modalità di pagamento della prestazione.

Cosa cambia rispetto ai mesi precedenti

A novembre il pagamento slitta a lunedì perché il primo giorno del mese cade di domenica, in coincidenza con la festività di Ognissanti. Si applica il criterio del primo giorno bancabile: nei mesi in cui il giorno 1 è bancabile, l’accredito può avvenire in quella data.

L’importo netto può essere diverso da quello del mese precedente. Sulle pensioni soggette a Irpef, a novembre possono concentrarsi l’ultima rata delle addizionali regionale e comunale e, per chi ha indicato l’Inps come sostituto d’imposta nel modello 730/2026, la seconda rata di acconto e l’eventuale ultima quota del debito rateizzato. Le voci dipendono dalla posizione fiscale individuale.

Dal rateo di ottobre l’Inps applica anche a novembre i benefici fiscali previsti dalla legge 207/2024. Per le prestazioni interessate, è prevista una somma non imponibile per i redditi fino a 20.000 euro lordi annui; oltre 20.000 e fino a 40.000 euro spetta un’ulteriore detrazione. Il riconoscimento è automatico e le voci sono riportate nel cedolino.

In breve: il pagamento parte il 2 novembre. Chi ritira allo sportello deve controllare la fascia assegnata alla lettera iniziale del cognome e le eventuali disposizioni dell’ufficio postale. Per chi ha scelto conto o libretto, le somme arrivano con l’accredito; i titolari dei prodotti postali abilitati possono prelevarle anche al Postamat.

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