A grandi passi verso il nuovo digitale terrestre. Per gli utenti significa cambiare televisore in caso di mancata compatibilità. In parallelo è scattato il bonus tv che prevede uno stanziamento iniziale di 250 milioni di euro. Una cifra che potrebbe non essere sufficiente e di conseguenza potrebbe aumentare in base al numero delle richieste. Il bonus non prevede limiti di Isee e si traduce in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore.

La cifra massima che si può ottenere è di 100 euro, rottamando apparecchi tv acquistati prima del 22 dicembre 2018 non più idonei ai nuovi standard tecnologici di trasmissione televisiva. I rivenditori di apparecchi televisivi possono accedere alla piattaforma messa a disposizione dall’Agenzia delle entrate per ricevere l’autorizzazione al rilascio del bonus.

Le tappe dello switch off

Dal primo settembre 2021 le frequenze dei canali tv vengono spostate. I programmi sono trasmessi con la tecnologia HD ovvero Mpeg4 al posto di Mpeg2. Dal punto di vista pratico, diventano inutilizzabili molti televisori acquistati prima del 2017. Un semplice test domestico aiuta a comprendere la propria posizione: sintonizzarsi sui canali già in Hd, come 501 RaiUno, 505 Canale5 ,507 per La7 e se si vedono, il televisore funziona ancora per un anno e mezzo.

Da fine giugno viene definitivamente introdotto lo standard Dvb-T2 con il nuovo sistema di codifica Hevc Main10. Sono utilizzabili tutti i televisori acquistati da dicembre 2018. Anche in questo caso è possibile fare una prova a casa. Visualizzare i canali di test 100 e 200. Deve apparire la scritta Test HEVC Main10. Se non compare anche dopo aver risintonizzato i canali, il televisore non funziona. In tutti i casi, bisogna comprare un decoder o un nuovo apparecchio. Si può utilizzare il bonus rottamazione tv: sconto del 20% fino a 100 euro consegnando il vecchio apparecchio al rivenditore.

Bonus tv fino a 100 euro per chi compra il televisore rottamando il vecchio

Per richiedere il bonus tv bisogna presentarsi dal rivenditore o presso un’isola ecologica autorizzata portando con sé la vecchia tv e il modulo di dichiarazione sostitutiva scaricabile dal sito del Ministero dello Sviluppo economico. Il passaggio al nuovo standard del digitale terrestre consente di fruire di una qualità delle immagini superiore all’attuale e di ricevere più canali.

Il processo, determinato dalla necessità di liberare la banda 700 Mhz, molto utilizzata in Italia, soprattutto dalle tv locali, per far spazio alla rete 5G per gli operatori di telefonia, ha subito uno slittamento per consentire un percorso più graduale. Lo switch off del segnale inizia non prima del 15 ottobre 2021. Le modifiche, in questa prima fase, sono lasciate alle decisioni delle singole emittenti.

La dismissione definitiva della codifica Mpeg2, con l’obbligo per le emittenti di adeguarsi, sarà stabilita in un provvedimento entro la fine del 2021. Non hanno problemi a ricevere i canali tutti coloro che hanno un televisore che permette già oggi la ricezione del segnale in alta definizione dal numero 500 in poi del telecomando. Il governo ha confermato che la cessione della banda 700 MHz alla telefonia resta fissata per l’1 luglio 2022. L’attivazione del Dvbt-2 a livello nazionale sarà invece disposta a partire dal primo gennaio 2023.

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