Il bonus Internet e PC è uno sconto sul canone di abbonamento a servizi di connettività Internet a banda ultralarga in caso di nuove attivazioni di utenze di rete fissa e nella fornitura di un personal computer o tablet.

Il contributo per l’acquisto di personal computer o tablet è erogato solo nel caso di contestuale attivazione del servizio di connettività. In questo primo step la misura non è destinata alle imprese. Tuttavia è in preparazione una misura (Voucher di fase II) che coinvolgerà il mondo delle aziende.

A chi spetta il bonus Internet e PC e come chiederlo

Nella prima fase l’agevolazione, del valore massimo di 500 euro, è dedicata alle famiglie con reddito Isee inferiore ai 20.000 euro. Successivamente, dopo il via libera dell’Ue, è prevista una seconda erogazione riservata ai nuclei familiari con reddito Isee superiore ai 50.000 euro.

Possono fare richiesta del voucher i nuclei familiari che rispettano i requisiti di reddito: attraverso gli operatori che aderiscono all’iniziativa, possono ottenere un voucher che sarà applicato sulla tariffa offerta dell’operatore (potrà essere incluso un device).

È necessario sottoscrivere un contratto di durata minima di un anno con un operatore accreditato presso Infratel Italia. Il beneficiario dovrà anche certificare di avere un reddito Isee inferiore a 20.000 euro (Voucher fase I). In questa fase sono a disposizione 200 milioni di euro.

Il bonus è utilizzabile dalle famiglie che non hanno una connessione a Internet o che hanno un contratto, ma con velocità inferiore, in download, a 30 Mbps (tipo una Adsl). Sono quindi escluse quelle che fruiscono già di un contratto di connessione a banda larga superiore a 30 Mbps.

Il beneficiario dovrà interfacciarsi direttamente con l’operatore di telecomunicazioni che partecipa all’iniziativa del bonus Internet e PC, utilizzando gli ordinari canali riservati vendita (call center o negozi dedicati). C’è un modulo, reperibile sul sito di Infratel, che sarà usato dagli utenti per accedere al contributo presentandolo agli operatori in fase di attivazione dell’offerta. L’adesione dovrà essere accettata o meno dall’operatore che si è scelto entro 90 giorni dalla presentazione della richiesta.

Solo le società accreditate possono aderire all’iniziativa e formulare offerte per i clienti. Dopo una prima fase in cui gli operatori del settore hanno fatto richiesta tramite Infratel Italia, i vari soggetti riconosciuti hanno cominciato a presentare le offerte. La lista completa è consultabile sul sito www.bandaultralarga.italia.it, che fa riferimento al ministero dello Sviluppo economico.

La misura è nazionale, ma alcune Regioni hanno scelto di privilegiare i Comuni delle aree svantaggiate che si trovano nell’entroterra o in zone rurali. Le Regioni che hanno assunto questa decisione sono Emilia-Romagna (119), Friuli-Venezia Giulia (86), Lazio (115), Liguria (124), Toscana (135): tra parentesi il numero dei Comuni in cui si potrà attivare la promozione. L’elenco delle località coinvolte è sul sito www.bandaultralarga.italia.it. Con questa scelta, grandi città come Roma, Bologna, Firenze e Genova restano escluse dal piano.

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