Il termine del 23 luglio per la consegna del 730 2018 si avvicina a grandi passi. C’è meno di una settimana per poter accettare o modificare la precompilata e presentarlo in via telematica all’Agenzia delle entrate. Una volta effettuato l’inoltro sarà necessario consultare l’apposito link nel quale viene pubblicata la ricevuta verificando la presenza di eventuali comunicazioni di scarto. In questa ipotesi sarà necessario procedere, entro la scadenza indicata, a un nuovo invio rimuovendo le cause che hanno originato lo scarto. Entro il 30 settembre occorre invece inviare il modello Redditi 2018 precompilato all’Agenzia delle entrate.

Correzione di errori a proprio vantaggio e svantaggio

Nel caso di dimenticanza di qualche elemento che andava indicato nel 730 2018 precompilato e la rettifica significa un maggiore credito o un minor debito a proprio favore o riguarda dati che non portano ad alcuna variazione di imposta rispetto al 730 originario, sono possibili tre strade.

  1. La prima è di presentare a un Caf o a un professionista abilitato un nuovo 730 con tutta la documentazione allegata, indicando il codice 1 nella casella 730 integrativo presente sul frontespizio anche se l’assistenza è stata prestata dal sostituto d’imposta.
  2. La seconda è di presentare il modello Redditi Persone Fisiche barrando la casella correttiva nei termini sul frontespizio.
  3. La terza è di presentare il modello Redditi entro le date utili relative a Redditi 2018, cioè quello sui redditi 2018, barrando la casella dichiarazione integrativa a favore sul frontespizio.Se non è stato indicato nel 730 2018 qualche reddito o alcune spese che inserite non sono da considerare valide e, negli altri casi in cui l’errore comporta un minor credito o un maggior debito per te, occorre rimediare con il modello Unico, presentandolo entro il 30 settembre 2018 e pagare, oltre al maggior tributo dovuto, gli interessi legali e la sanzione ridotta. In alternativa entro il termine previsto per la presentazione del modello Redditi 2018 e pagare in contemporanea il maggior tributo dovuto, gli interessi legali e la sanzione ridotta. Infine entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, versando la sanzione intera e gli interessi legali.

Nel 730 2018 occorre ricordarsi di indicare gli utili percepiti nel 2017 sulla base dei dati contenuti nelle certificazioni degli utili (Cupe) rilasciate dalle società emittenti sulle quali si deve pagare l’Irpef (partecipazioni qualificate); gli eventuali compensi per attività di lavoro occasionale (di carattere commerciale od autonomo) assoggettati a ritenuta d’acconto (rigo D3); le spese mediche rimborsate in tutto o in parte nel 2017 e detratte interamente nel corso del 2015 (rigo D7 del modello).

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