In questo primo trimestre, i rapporti di forza tra i produttori di smartphone vanno nella scia di quanto visto lo scorso anno con Samsung davanti a tutti con il 33,1% della quota di mercato in Europa 15,2 milioni di smartphone spediti. Tuttavia il trend è in calo ma, come fanno notare gli analisti di Canalys, il prezzo di listino più alto del Samsung Galaxy S9 e del Samsung Galaxy S8 ha permesso di aumentare il valore delle spedizioni. Alle sue spalle Apple con il 22,2%, pari a 10,2 milioni di iPhone acquistati. Se la società di Cupertinto spinge forte su iPhone X, è pur vero che non si arresta la ricerca di altri modelli con iPhone 8 e iPhone 8 Plus e i più datati iPhone 7 e iPhone 6S (e varianti).

A seguire Huawei, anch’esso in doppia cifra con il 16,1% del mercato e quindi l’emergente Xiaomi (5,3%), sul punto di fare il suo ingresso ufficiale anche in Italia. Per quanto riguarda Huawei, si segnala la spedizione di oltre un milione del nuovo Huawei P Smart, ma il ritardo della messa a scaffale dell top di gamma Huawei P20, rispetto al Huawei P10 dello scorso anno, ha rallentato le spedizioni complessivi nel periodo preso in esame. Nonostante la grande crescita dei volumi, è riuscita a incrementare il valore delle spedizioni solo dell’1,7% rispetto all’anno precedente, ma la fiducia è alta di ASP in quanto il P20 entra davvero in gioco nel secondo trimestre.

Più in generale, si vendono adesso meno smartphone che in passato. Al di là delle possibili ragioni (la scarsa innovazione che spinge gli utenti a cambiare device, il livello medio dei prezzi dei top di gamma sempre più alti), resta il dato di fatto che in Europa, le spedizioni degli smartphone sono diminuite del 6.3% rispetto al primo trimestre di un anno fa. Tuttavia occorrono alcune precisazioni indispensabili perché se Samsung e Apple fanno registare i cali più pronunciati, la pattuglia delle aziende cinesi – Huawei e Xiaomi su tutti – mette in mostra numeri costantemente positivi, a dimostrazione di come sia possibile un cambiamento di equilibri in tempi brevi.

Nuova era per gli smartphone in Europa

Secondo Ben Stanton, analista di Canalys, questa è una nuova era per gli smartphone in Europa perché pochi mercati in crescita non sono sufficienti a compensare quelli saturi. In buona sostanza, stiamo passando da un’era di crescita a un’era ciclica, che presenta una nuova sfida per gli operatori storici. Le aspettative sono chiare: che diversi marchi più piccoli lascino il mercato nel prossimi anni.

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