Unidata rafforza la connettività di Roma con una nuova infrastruttura in fibra ottica, pensata per sostenere la visione della città e il progetto Roma5G, che integra rete, Wi-Fi e sensori, fino ai data center e all’accesso quotidiano.
Unidata ha indicato la fibra ottica e le reti digitali come infrastrutture a sostegno della trasformazione di Roma, presentando i progetti della società all’incontro «Roma, il futuro si infrastruttura», che si è svolto il 20 ottobre 2026 alla Camera di Commercio. Al centro dell’intervento, una rete capace di collegare abitazioni, imprese e servizi cittadini e di sostenere l’evoluzione digitale della Capitale.
Fibra ottica, la visione per Roma
Renato Brunetti, presidente di Unidata, ha descritto le reti in fibra come un investimento per la competitività delle imprese e l’efficienza dei servizi pubblici. La connettività offre una base per integrare tecnologie e servizi urbani, con l’obiettivo di favorire una città più intelligente, sostenibile e resiliente. Per accompagnare la trasformazione digitale, ha sottolineato Brunetti, occorre realizzare nuove infrastrutture e valorizzare quelle già costruite.
La rete può sostenere attività diverse dalla navigazione domestica: collegamenti per aziende e istituzioni, apparati destinati ai servizi cittadini e trasmissione dei dati raccolti da sensori e dispositivi. Per i residenti, la ricaduta dipende dall’estensione della rete fissa fino agli edifici e dalla disponibilità commerciale del servizio al singolo indirizzo. È su questo passaggio, dal collegamento dell’area a quello dell’edificio, che si misura l’accesso alla fibra per una casa.
Roma5G integra fibra, Wi-Fi e sensori
Tra le iniziative presentate figura Roma5G, programma realizzato attraverso un partenariato pubblico-privato tra Roma Capitale e un raggruppamento di imprese di cui fa parte Unidata. Il progetto prevede la realizzazione, la gestione e la manutenzione di infrastrutture per il 5G, il Wi-Fi e l’Internet of Things (IoT), cioè la rete di dispositivi connessi che raccoglie e trasmette dati.
Il programma prevede oltre 1.000 hotspot Wi-Fi, 2.000 small cell 5G, 2.500 sensori IoT e 2.000 telecamere 5G. Unidata contribuisce costruendo le reti e i collegamenti in fibra necessari a connettere gli apparati. Mette inoltre a disposizione infrastrutture tecnologiche che li ospitano, insieme a servizi di monitoraggio e sicurezza.
Hotspot, sensori e telecamere sono apparati destinati ai servizi urbani e alla connettività mobile. Per le abitazioni, la disponibilità della fibra è legata al collegamento dell’edificio e alla copertura commerciale del singolo indirizzo. I due ambiti entrano così nel programma digitale della città con funzioni diverse: Roma5G porta infrastrutture e dispositivi a servizio del territorio, mentre la rete fissa raggiunge le case attraverso i collegamenti agli edifici.
Data center e accesso quotidiano alla rete
Il piano comprende anche UniCenter, progetto di Unidata con il Fondo Infrastrutture per la Crescita – ESG, gestito da Azimut Libera Impresa SGR. A Roma è previsto un nuovo data center progettato secondo lo standard Tier IV, con circa 13.000 metri quadrati e 20 MW di potenza. L’impianto è destinato all’elaborazione, all’archiviazione e alla gestione dei dati; il progetto pone attenzione all’efficienza energetica e all’impiego di energia da fonti rinnovabili.
La struttura ospiterà sistemi e dati utilizzati da imprese e servizi digitali. Insieme alla fibra e alle reti mobili, contribuirà a rafforzare la capacità tecnologica dell’area romana. Per le connessioni domestiche, velocità e prezzi dipendono dal collegamento disponibile al civico e dalle condizioni dell’offerta scelta.
Un’indagine di Troisi Ricerche, realizzata nell’ottobre 2026 su 1.000 residenti adulti di Roma, ha registrato un saldo positivo di 40 punti nella percezione del miglioramento di Internet fisso e mobile rispetto a tre anni prima. Il dato restituisce le valutazioni dei cittadini sul cambiamento della connettività nella Capitale.
Nel breve periodo, i progetti urbani possono raggiungere gli utenti delle aree servite dalle relative infrastrutture. Per la fibra domestica, il collegamento arriva ai residenti quando il servizio è disponibile nel proprio edificio. L’estensione della rete può ampliare nel tempo l’accesso a connessioni veloci; Roma5G aggiunge capacità per i servizi pubblici e per i dispositivi connessi.










