È mai capitato di ricevere una richiesta di amicizia su Facebook da un amico o presunto tale e non aver mai dato alcun seguito? Fino a questo momento la possibilità è triplice: accettare ovvero consentire al nuovo amico virtuale di avere accesso a tutte le informazioni che pubblichiamo, alle foto e ai dai resi pubblici o comunque limitati alle sole persone che rientrano nella ristretta schiera delle amicizie su Facebook. Oppure rifiutare, tenendolo a distanza, anche perché a tutti sarà capitato di ricevere richieste da perfetti sconosciuti o da profili palesamene falsi. La terza possibilità è quella di non rispondere, lasciando l’aspirante amico in sospeso a tempo indeterminato. Ebbene, quest’ultima opzione sarà presto vietata.

La novità vedrà la luce in un prossimo aggiornamento della più popolare delle piattaforme di social network. Ma che Facebook sia realmente intenzionata a dare a questa svolta è dimostrato dall’avvio della fase di test. I primi utenti coinvolti in questa fase di sperimentazione hanno riferito della comparsa del messaggio “la richiesta sparirà dopo 14 giorni”. In buona sostanza sono assegnate due settimane di tempo per decidere se accettare o rifiutare la richiesta di amicizia. Dopodiché questa possibilità viene a decadere. C’è anche un’altra ragione per cui la società di Menlo Park ha intenzione di implementare questo cambiamento per gli iscritti al suo sito.

Allo stato è ancora in vigore il limite di 5.000 richieste di amicizia (oltre che di amici accettati) e di conseguenza con le richieste a tempo verrebbe così garantito un maggior ricambio.

Tre novità in vista anche con WhatsApp: messaggi vocali, gif e catene di Sant’Antonio

E sono almeno tre le novità che il prossimo aggiornamento WhatsApp per iPhone e iPad e smartphone e tablet Android porterà con sé. In prima battuta, anche i possessori di un device equipaggiato con il sistema operativo di Google potranno ascoltare i messaggi vocali dopo la registrazione e prima dell’invio. Questa funzione è stata finora riservata solo ai sistemi operativi iOS. Ecco poi il nuovo sistema di catalogazione per le gif ovvero tramite parole chiave e tra le più popolari con la sezione trending. Di più: via libera al salvataggio delle gif preferite e al successivo recupero per un nuovo utilizzo. Arriva infine il sistema per bloccare le cosiddette catene di Sant’Antonio, spesso portatrici di spam e truffe. L’individuazione sarà automatica, ma resta da testare la reale efficacia.

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