Chi ha mai visto qualche puntata della serie Black Mirror? Ebbene, chi ha risposto positivamente deve sapere che il caso dell’attribuzione del punteggio social in Cina potrebbe tranquillamente finire in una degli episodi. In buona sostanza il governo ha deciso di tenere traccia del comportamento degli utenti sulle piattaforme di social network e più in generale sul web. E sulla base del risultato decidere se consentire l’acquisto del biglietto aereo o del treno per farli salire a bordo. Non solo, ma per velocizzare le operazioni gli uomini delle forze dell’ordine verrebbero equipaggiati con occhiali speciali per il riconoscimento facciale e l’immediata attribuzione del punteggio.

Punteggio social per determinare chi può salire a bordo

Per inquadrare al meglio la questione è indispensabile sapere che uno dei problemi più avvertiti in Cina è proprio quello dei biglietti non pagati ovvero degli atti di vandalismo nei mezzi pubblici. Ed ecco allora che passando al setaccio le attività sui social network, la cronologia della navigazione su Internet, la puntualità dei pagamenti delle bollette, gli eventuali falsi allarmi terrorismo e la fedina penale, le autorità si dicono in grado di tracciare l’identikit del potenziale evasore o comunque del soggetto in grado di provocare piccoli e grandi problemi, come fumare in bagno ad esempio. Si tratta forse di un processo alle intenzioni, ma per ora l’esperimento è su base volontaria.

Significa che possono prendere parte solo coloro che, in cambio della perdita della propria privacy e mettendo sul piatto la reputazione online, accettano di acquisire alcuni vantaggi. Sì perché chi esibisce un rating alto finisce per essere agevolato nella concessione di un mutuo per l’acquisto di una casa o di un prestito di denaro e perfino nella ricerca di un posto di lavoro. E poi, fanno notare le autorità, l’eventuale inibizione ad acquistare il titolo di viaggio avrebbe una durata limitata, un anno, ovvero un periodo considerato sufficiente per mettere la testa a posto. Secondo il governo cinese, a essere coinvolti sono in circa 10 milioni.

Stando a quanto trapelato, i tempi sono pressoché imminenti. Il sistema cinese di monitoraggio e sanzioni legato al credito sociale nella sua interezza sarà implementato a partire dal 2020. Tuttavia sembra che le restrizioni sui viaggi possano essere applicate anche entro la fine di quest’anno, considerando che la Corte suprema del popolo del paese ha dichiarato che a 6,15 milioni di cittadini cinesi era stato vietato di compiere voli per atti illegali.

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