Diventa sempre più importante conoscere età, contributi e requisiti per andare in pensione con le nuove regole approvate in questo 2017. Scatta infatti la novità dell’Ape con cui fare un passo indietro dal mondo del lavoro un po’ prima rispetto a quanto previsto dalle leggi previdenziali attuali. Non tutti possono aderire, ma soprattutto non a tutti conviene scegliere questa strada. Almeno dal punto di vista economico perché ogni scelta è personale e si basa anche su valutazioni familiari, di aspirazione di vita e di prospettive. A ogni modo per orientarsi tra le tanti novità per le pensioni è sempre possibile rivolgersi al web in cui sono presenti utili simulatori, anche gratuiti, per il calcolo della pensione, con o senza Ape.

Tra i simulatori sviluppati per calcolare la pensione in questo 2017 c’è quello di businessonline.it, facile da utilizzare e costantemente aggiornato alle ultime novità. L’utilizzo è semplice e intuitivo: occorre inserire i pochi dati richiesti per conoscere pensione netta, differenza nell’importo dell’assegno e comprendere l’eventuale convenienza. L’intera procedura è naturalmente anonima, oltre che gratuita. La graduatoria per coloro che hanno i requisiti per ottenere l’Ape sociale, il prestito ponte verso la pensione senza costi per il lavoratore ma interamente a carico dello Stato, sarà fatta sulla base dell’età anagrafica, favorendo chi è più vecchio.

Questa novità è stata spiega dai tecnici del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali vicini al dossier pensioni mentre il presidente dell’Inps Tito Boeri annuncia la messa a punto di un simulatore sui costi dell’Ape volontaria, ovvero dell’uscita anticipata dal lavoro a carico del lavoratore. Verrà fornito un simulatore – spiega il numero uno dell’Istituto nazionale della previdenza sociali – per chi, prima di costruire una domanda per l’Ape volontaria, volesse sapere cosa implica. Il lavoratore che chiede l’Ape – aggiunge – si sta indebitando. Deve sapere quali sono le conseguenze a lungo termine, anche dal punto di vista economico.

In pratica sarà possibile sul sito Inps, che sarà online completamente rinnovato a partire dal prossimo lunedì, non solo calcolare la pensione maturata fino al momento nel quale si intende uscire volontariamente dal lavoro, ma anche il costo della rata a seconda del periodo di anticipo rispetto all’età di vecchiaia che si chiede. Per il prestito al momento si ipotizza una rata annua, nel caso di anticipo di tre anni e quindi di un importo dell’85% della pensione mensile, del 4,5%-4,7%, nella media dei venti anni, durante i quali l’importo del trattamento previdenziale andrà ad aumentare adeguandosi all’inflazione. All’inizio però il sacrificio richiesto potrebbe essere un po’ più pesante.

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