Le possibilità offerte dal sistema Pi-Top

Bimbi e web? Come comportarsi? Nell’epoca di Facebook in cui se non posti non sei, nell’era di WahtsApp che se non sei nel gruppo non esisti, per non parlare di Instagram dove l’essere “top” corrisponde al numero di scatti pubblicati, come gestire la “generazione digital”? Ovvero quei bimbi tra i 10 e i 14 anni che ancora non sono grandi per un uso consapevole di Internet, Facebook & co, ma a cui il magico mondo del web in tutte le sue declinazioni e le sue potenzialità non può più essere tenuto nascosto. La risposta è molto semplice. Regole. Poche, chiare e soprattutto ferree. Che se sgarri l’iPhonE, l’iPad, il Samsung o qualsiasi device il malcapitato abbia tra le mani, gli viene sequestrato e forse, ma forse, potrebbe rivederlo tra un mese.

FACEBOOK

L’iscrizione è permessa dai 13 anni in su. Sarebbe opportuno rispettare questa regola. Purtroppo invece ci sono molti under 13 che falsificando l’anagrafica, irrompono quotidianamente sul social network postando foto e condividendo la qualunque. In generale, in caso di minorenni, sarebbe consigliabile che i genitori avessero le password di accesso all’account e controllassero quotidianamente cosa viene postato sul diario del figlio.

WHATSAPP

Troneggia sugli smartphone dei bambini dai 10 anni in su. Per certi aspetti ha i suoi lati positivi: i ragazzi possono scambiarsi le foto dei compiti, confrontarsi in merito agli argomenti da studiare. Ma al di lè degli affaire scolastici, spesso la situazione degenera. Messaggi vocali con lessico non propriamente fanciullesco, per non parlare di foto inguardabili e dialoghi che farebbero invidia a uno scaricatore del porto di Genova. Un genitore deve controllare quotidianamente le chat del figlio e là dove necessario, fare tabula rasa delle liste broadcast.

INTERNET

Il web è uno strumento validissimo per i giovanissimi, stimola la curiosità, la conoscenza, è utile per approfondimenti in ogni ambito. Ma non bisogna dimenticare il lato oscuro della rete, che spesso, anche senza volerlo, apre a mondi pericolosi, anche a insaputa del ragazzino navigatore. Occorre controllare la cronologia di navigazione quando il mouse è nelle mani dei più piccoli e mettere i filtri. Google Chrome ne ha installati di validissimi.

IL TEMPO SUL WEB

E’ fondamentale stabilire delle regole in merito al tempo di utilizzo di pc, smartphone e tablet: che sia mezz’ora al giorno o un’ora al giorno (al massimo soprattutto per i più piccoli), l’importante è che la regola sia ferrea, venga rispettata e fatta rispettare. La rete e i vari device spesso sono a volte la salvezza di genitori stanchi, che pur di non essere stressati, magari dopo una giornata di lavoro, dalle più improbabili richieste serali di bambini, permettono loro di andare in silenziosa deriva davanti a pc e affini. Sarebbe bene evitarlo, per evitare che i piccoli rumorosi di oggi siano i grandi solitari e silenziosi di domani.