Il report di Waste Watcher – Knowledge for Expo ci informa che un miliardo e seicento milioni di tonnellate di cibo viene annualmente buttato. Solo in Italia finiscono nella spazzatura circa otto miliardi di euro l’anno, alimenti ancora commestibili. Per aiutare il calo di questi dati impressionanti non serve una legge dall’alto, che regoli i nostri consumi, è invece necessaria una mossa personale, l’unica possibile. Certo spesso i nostri gesti sono inconsapevoli. Ecco allora nascere e venire in nostro aiuto una serie di siti e applicazioni in grado di aiutare a fare la spesa in modo più consapevole e quindi a ridurre lo spreco di cibo.

Le strade sono molte. Iniziamo aprendo il frigo, vedendo cosa contiene e chiedendoci cosa possiamo cucinare utilizzando ciò che c’è senza fare nuovi acquisti… niente. Sicuri? Per fare un’ultima verifica è da provare Ricette al Contrario, l’app gratuita per iOS e Android, che ti dice cosa cucinare a partire dagli ingredienti che scegli di utilizzare. Molto interessante, per scoprire ricette nuove, evitare nuovi acquisti e risparmiarsi l’ennesima coda alla cassa.

Decidete che avete comunque bisogno di comprare degli altri alimenti. Last minute sale anche per il food. LastMinuteSottoCasa è un vero e proprio strumento di quartiere, che ti consentirà di ricevere offerte vantaggiose, da cogliere davvero in tempo reale, principalmente da negozi raggiungibili in un attimo, a piedi, rispetto al tuo luogo, da te specificato in fase di registrazione al sistema. Davvero un’idea lodevole, purché tutto il quartiere sia sensibilizzato all’utilizzo, solo così il negoziante guadagna comunque e l’acquirente può risparmiare sull’acquisto.

Oppure avete il problema contrario, troppa abbondanza! Il tuo balcone sta producendo più verdure del previsto ma non fai il fruttivendolo? Devi lasciare casa per un breve periodo, magari inaspettato, e il tuo frigorifero è pieno? Ti viene in aiuto il sito ifoodshare.org o l’app gratuita iOS Ratatouille (bellissime illustrazioni!). Il principio è lo stesso: attraverso un sistema di geolocalizzazione, si crea una “rete di frigoriferi” Scatti una foto al cibo che butteresti via e aggiungi un’agile descrizione, carichi il tutto sull’app e puoi così dare via quello che non usi. La cosa buona è che puoi sfruttare l’app anche per prendere ovviamente il cibo, evitando così di fare la spesa, e risparmiando. Tutto questo permette la condivisione di piccoli e grossi quantitativi di prodotti alimentari, freschi e non, possono aderire privati, o su ifoodshare grande distribuzione, piccoli esercenti, panificatori e aziende agricole. Se poi volete allargare il giro potete utilizzare NextDoorHelp che si basa sempre sul concetto di condivisione ma allargata anche agli oggetti e non specifica sul cibo.

C’è un ultima via l’app Food Waste Diary, disponibile gratuitamente sia per iOS che per Android, ogni volta che butti qualcosa di commestibile nella spazzatura lo indichi all’app e avrai così una panoramica dei tuoi sprechi. E qui, detto fra noi, visto che hai consapevolezza di star buttando qualcosa di commestibile fai così, fermati prima, non buttarlo, oppure chiediti per quale motivo sei arrivato a questo gesto. È un po’ come mettere la lista di quello che mangi in un app che ti farà dimagrire, sicuramente può aumentare la tua consapevolezza, ma la decisione finale sta a te.