Tutto pronto il lancio della nuova rete mobile Wind Tre che nasce dall’integrazione delle reti di trasmissione. Dopo aver messo sul piatto 6 miliardi di euro in infrastrutture digitali, il colosso nato dalla fusione del terzo e quarto operatore mobile italiano lancia una nuova sfida sul mercato italiano con la tecnologia 5G. Ed è la città di Trieste la prima in Italia ad avere la nuova rete unica. I tempi sono piuttosto brevi poiché, calendario alla mano, il piano di integrazione sarà completato nel 2018. Il passo successivo è la realizzazione di un network con oltre 21.000 siti radio sparsi per l’Italia. Cosa cambia nel concreto? Velocità dati più che raddoppiata (fino a 1 Gbps) e abbattimento delle eventuali interferenze degli operatori mobile esteri.

Wind Open Fiber, il 5G si sperimenta a L’Aquila

Costruire una città 5G in cui famiglie e imprese possano beneficiare di servizi innovativi che interessano ambiti come la salute, la mobilità, la sicurezza, la prevenzione e la gestione delle emergenze. Si tratta dell’obiettivo che Open Fiber e Wind Tre si sono date con l’avvio della sperimentazione sulla tecnologia 5G a L’Aquila, presentata nel capoluogo abruzzese e che coinvolge anche la città di Prato. Wind Tre insieme ad Open Fiber compie a L’Aquila un altro step fondamentale per la diffusione delle reti mobili di quinta generazione, ha detto l’amministratore delegato di Wind Tre, Jeffrey Hedberg.

Questo passo permetterà all’Italia di valorizzare competenze, persone, partnership e innovazione nel suo percorso di digital transformation, ha aggiunto spiegando che sarà concluso entro 12-18 mesi il processo di integrazione tra Wind e Tre e che l’azienda nei prossimi 5 anni investirà 6 miliardi di euro nel Paese. L’Italia fa da battistrada. È la prima sperimentazione che si fa in Europa sul 5G, ha sottolineato il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico con delega alla Comunicazione, Antonello Giacomelli. L’Aquila insieme alle altre città dove verrà fatta la sperimentazione, ossia Bari, Prato, Milano e Matera, dovrà essere «un traino per tutto il Paese», ha aggiunto Giacomelli.

Il 5G «è una scommessa sul futuro delle aree interne del Paese», ha aggiunto il presidente del consiglio di amministrazione di Open Fiber, Franco Bassanini. «Tra qualche anno ci saremmo trovati di fronte a una nuova divisione tra le città metropolitane e quelle interne che sarebbero state condannate a restare arretrate» senza la rete 5G, ha spiegato Bassanini, sottolineando che «è stata una scelta lungimirante del governo». E ora «gli aquilani avranno la fibra ottica prima dei romani», ha concluso Bassanini. La sperimentazione durerà fino al 31 dicembre 2021.

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