Lo Skyline di Chicago
Lo Skyline di Chicago

Chicago è pronta per il XXI Secolo? La città portuale, affacciata sul lago Michighan, sta cercando, infatti, di darsi un futuro trasformandosi in una smart city, dove tutti i dati sono disponibili ai decisori, a distanza di un clic. Questo pone grandi sfide (anche etiche) all’infrastruttura cittadina che, così, entra prepotentemente nel mondo dell’Intenret delle cose, rendendo ogni aspetto della vita dei cittadini tracciabile e migliorabile. Ma a quale prezzo?

Sicurezza alimentare via Twitter

Chicago, infatti, monitorerà i social network per vedere dove e come sono segnalate intossicazioni alimentari così da intervenire in diretta su bar e ristoranti, con un vademecum che spiega anche come muoversi, in casi di intossicazione alimentare. Anche i cassonetti di rifiuti sono collegati alla centrale della nettezza urbana che interviene solo quando sono pieni. Questo ha permesso alla città di risparmiare un milione di dollari all’anno. Ma davvero vale la pena?

Occhio a ratti a decoro urbano

Allora, la questione è questa: molti problemi, come le infestazioni di ratti, sono affrontabili con un monitoraggio costante. Per questo, il Comune di Chicago ha deciso di monitorare traslochi, disfunzioni idriche e allagamenti, per capire se – per esempio – la zona è infestata dai ratti. Questa possibilità permette di risolvere il problema con i giusti strumenti, anche se tutta questa mole di informazioni pone dei dubbi etici molto complessi.

Sensori per gli smartphone

In centro, a Chicago, stanno cominciando ad apparire dei sensori che “sentono” i dati degli smartphone dei cittadini di Chicago. Dall’amministrazione, assicurano che nessuno analizzerà i dati dei cittadini. Servirà solo per capire quanta gente è dove e migliorare le scelte ambientali. Ma, in tempo di datagate, è meglio evitare di prendersi rischi inutili.