Tim Cook è visto da molti come l’assassino di iPod classic. Fosse un episodio di Law&Order, la difesa di Cook sosterrebbe che si tratta di un caso di eutanasia, piuttosto che di omicidio visto che il Ceo di Apple ha sostenuto di non avere scelta: i pezzi di ricambio non si troverebbero più e questo avrebbe significato la fine definitiva di uno dei prodtti più longevi di Apple che, così, si è ritrovata senza altra possibilità se non fermare le linee di produzione e concentrarsi su altro.

Bassa domanda di mercato

Altra prova a favore della tesi dell’eutanasia, dovrebbe essere il fatto che quasi nessuno voleva più iPod Classic. Per produrlo serviva uno sforzo di progettazione infinito che, però, non aveva ragione di esistere, anche se lo stesso Tim Cook è un appassionato di iPod, usandone uno da 120 GB del 2009 che tiene una discreta porzione della sua musica.

Una linea di prodotti da rivedere

In effetti, Apple ha fatto un po’ di confusione con i suoi prodotti. iPhone, da quando è stato lanciato, ha fatto a pezzi iPod. iPhone Plus e MacBook stanno comprimendo la linea di iPad a livelli difficilmente sostenibili e, quindi, forse, a Cupertino dovrebbeo schiarirsi le idee. Chi non l’ha fatto (BlackBerry) si è poi trovato in difficoltà. E, forse, l’eutanasia di iPod classic è solo uno dei tentativi di Apple di razionalizzare la proprie linea prodotti ed evitare altre cannibalizzazioni.

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