TurboRoo incontra chi gli ha regalato una sedia a rotelle realizzata con una stampante 3D (dal profilo instagram di TurboRoo)

TurboRoo è un chihuahua nato senza le zampe davanti. Il cagnolino ha un suo profilo instagram seguito da oltre 40.000 persone, un profilo facebook, un profilo su twitter e un sito internet dedicato attraverso il quale i suoi padroni dialogano con i fan del chihuahua.
Il cane aveva solo quattro settimane quando i padroni dei suoi genitori si sono arresi all’evidenza che non sarebbero stati in grado di prendersi cura di lui, nato con solo le zampe posteriori. Così l’hanno portato in un centro veterinario per far si che persone competenti potessero accudirlo. Li è stato adottato da Ashley, un tecnico della clinica veterinaria e dal suo compagno Ray che è un poliziotto.

Da un giocattolo una sedia a rotelle provvisoria

La sedia a rotelle ricavata da un giocattolo
La sedia a rotelle ricavata da un giocattolo

Per consentire al chihuahua di camminare i padroni avevano realizzato una specie di sedia a rotelle ricavandola da un giocattolo riadattato per consentirgli di mantenere l’equilibrio.
Cosciente dei limiti del mezzo, quest’estate Ashley ha avviato una raccolta fondi per dare al cagnolino uno strumento più adeguato. In questo modo ha attirato l’attenzione di Mark Deadrick che per mestiere progetta parti di razzi. L’azienda di cui è presidente si chiama 3dyn e si occupa della progettazione e prototipazione di strutture composite avanzate.

Una sedia a rotelle definitiva realizzata con una stampante 3D

La stampante 3D con cui è stata realizzata la sedia a rotelle per TurboRoo
La stampante 3D con cui è stata realizzata la sedia a rotelle per TurboRoo

Deadrick ha intuito che grazie alle nuove tecnologie era possibile cambiare radicalmente la vita del cagnolino e di sua iniziativa ha progettato e spedito ad Ashley una speciale sedia a rotelle realizzata con una stampante 3D. Dopo il primo modello per step successivi è riuscito a realizzare quella perfetta per il corpo di TurboRoo.
Il 14 ottobre a New York, ad una convention di un produttore di cibo per cani, TurboRoo e i suoi proprietari hanno potuto incontrare Mark Deadrick e ringraziarlo di persona. L’iniziativa apre il campo a nuovi studi e applicazioni per altri animali cui la tecnologia può alleviare le difficoltà.

Perché TurboRoo?

Il nome del chihuahua deriva dall’unione di due sue caratteristiche. Intanto i suoi proprietari e lo staff del centro veterinario rimasero colpiti dalla sua tenacia nel voler a tutti i costi camminare, la stessa tenacia di Turbo la lumaca protagonista dell’omonimo film della Dreamworks che vuole a tutti i costi gareggiare ad Indianapolis (la pista che si trova nella città in cui è nato il chihuahua). E poi siccome da piccolino doveva essere portato in una specie di marsupio proprio come un canguro (Kangaroo in inglese) ecco che è diventato TurboRoo.