Il concept di Boeing
Il concept di Boeing

La decisione era nell’aria da settimane: Boeing ha vinto un appalto multimiliardario per mandare astronauti americani verso la Stazione Spaziale internazionale. Dal 2011, dall’ultimo volo dello Space Shuttle, gli Stati Uniti non hanno più potuto spedire astronauti in orbita. Per questo, la Nasa aveva indetto un processo di selezione chiamato “Commercial Crew Program” che ha selezionato due concept tra otto partecipanti che, poi, si sono ridotto a tre e, poi, finalmente a due.

I contendenti

I contendenti erano Boeing, SpaceX e Sierra Nevada Corporation. I primi due contendenti avevano proposto una rivisitazione della classica capsula montata in cima a un razzo, più o meno come funzionavano le capsule Apollo. Sierra Nevada, invece, proponeva un progetto più ambizioso: un mini-orbiter che, però, nonostante il sostegno di Agenzia spaziale Europea (Esa), dell’agenzia spaziale tedesca e di quella giapponese, non è stato selezionato dalla Nasa che ha preferito i concept di Boeing e di SpaceX.

La Nasa ha fretta

Le tensioni sull’Ucraina hanno messo una certa fretta alla Nasa che sta cercando disperatamente un’alternativa alla Soyouz che, ormai, da tre anni ha preso il posto dello Shuttle come sistema di trasporto passeggeri da e per la Stazione spaziale Intenazionale. Mentre, però, l’Ente spaziale americano sta sviluppando la capsula Orion che dovrebbe essere il cavallo da tiro per le prossime missioni lunari e per le prossime missioni su Marte.

La tabella di marcia per i prossimi anni

I due appaltatori, adesso, usufruiranno dei fondi della Nasa. Non solo, verranno affiancati dagli ingengneri dell’ente spaziale che si assicureranno che i voli avvengano in sicurezza e seguendo precisi standard qualitativi. Le due aziende scelte sono già dei fornitori della Nasa, con Boeing che è il principale contractor per Orion e SpaceX che gestisce già ora i rifornimenti Usa verso la Stazione spaziale.