C’è dello psicanalitico, nell’analisi dei Google Trends pachistani. In effetti, secondo un’analisi del 2013 del Pew Research Center, infatti, il Pakistan è uno dei paesi dove su Google si ricerca di più la pornografia LGBT. In particolare, il Pakistan è leader per quanto riguarda la chiave di ricerca shemale sex e gay pics. Il dato è molto vicino al Kenya e ad altre realtà dove l’omosessualità non è tollerata. Infatti, il sesso gay è illegale secondo il codice penale e solo il 2% dei pachistani sostiene che l’omoessualità. Eppure, come accade in molti paesi intolleranti, il sesso gay è un conenuto molto ricercato, come dimostra la mappa di Google Trends.

Curiosità o psicanalisi?

Farahnaz Ispahani, ex membro del parlamento e esperta di minoranze in pachistan presso lo Woodrow Wilson International Center for Scholars, sostiene che in grandi città come Lahore e Karachi i gay possono sviluppare una rete di alleati al di fuori della tribù e della famiglia. A Peshawar, invece, essere gay è più complicata. Parte della popolarità del porno gay, secondo la studiosa, sta nel fatto che “relazioni fisiche” tra uomini, anche musulmani osservanti, è frequente. Tuttavia, quegli uomini non considerano se stessi come omosessuali. Inoltre, con la persecuzione nei confronti delle minoranze a livelli estremi, è possibile ipotizzare che omosessuali che non possono dichiararsi apertamente, si rifugino nella fantasia della pornografia.

La stessa realtà nel Medio Oriente

Shereen El Feki, autore esperto della sessualità nel mondo arabo, sostiene che queste ricerche sono consistenti con il resto del medioriente, sottolineando come ci sia una discrepanza tra la percezione dell’omosessualità in Pakistan e la sua vera natura, sostenendo come, nel mondo musulmano, le redini del dibattito sono tenute dal clero più conservatore.