Attimi di tensione sulla Stazione Spaziale Internazionale. I rifornimenti che la Nasa doveva spedire a bordo di un razzo Antares partito da una rampa di lancio sulla costa della Virginia. Partito e subito schiantato a poca distanza dalla rampa di lancio. Un guasto, infatti, ha impedito al Cygnus, la capsula della Orbital Science di spiccare il volo e andare in orbita, distruggendo il prezioso carico di rifornimenti ed esperimenti scientifici per la ISS.

Tanti danni ma nessun ferito

Nessuno si è fatto male, almeno. Tuttavia, le strutture del sito hanno subito dei danni, come comprensibile, vista l’entità dell’esplosione. Il lancio doveva avvenire il 27 ottobre. Tuttavia, una barca che si era avvicinata troppo non poteva essere messa in tempo in sicurezza per rispettare la finestra di lancio. Questo ha obbligato la Nasa a rimandare il lancio di un giorno.

Un veicolo sperimentale

Il razzo Antares non è di per sé nuovissimo. Infatti, il missile era già stato usato in due precedenti occasioni proprio per portare rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale. Il secondo stadio del modello che è andato distrutto nell’incidente è un razzo a propellente solido che veniva usato per la prima volta e serviva a dimostrare che Orbital Science era in grado di lanciare dei carichi più pesanti di quelli mai lanciati fino al 26 ottobre.

Un’esplosione incredibile

Proprio il combustibile solido del secondo stadio è l’imputato numero uno per la deflagrazione enorme che ha caratterizzato il fallimento di martedì. Infatti, una volta incendiato il primo stadio, il missile era – sostanzialmente – un mortaretto enorme, in attesa di esplodere. Fosse stato Capodanno, sarebbe stato un botto oversize, ma pur sempre un botto. Il 28 ottobre, forse, è stato un brutto scherzo di Halloween.