Si chiama Sprout e non è una lattina di una bibita gassata: è la prossima frontiera del Pc, almeno secondo Hp. Il colosso americano, infatti, pensa che il futuro dei computer da tavola sia un’ipotesi realistica e, soprattutto, sia basato sul controllo tattile di programmi e applicazioni. Sì, ma come?

Nessun touchscreen

Sembra un esempio di culturismo tecnico. Invece, è solo il tentativo di Hp di cercare di avere un futuro. Accusata, spesso a ragione di essere al rimorchio di Apple, la una volta gloriosa Helwett-Packard sta lottando per avere un futuro che sia degno di questo nome. E, forse, questa volta è riuscito a trovare una strada convincente per sparigliare la concorrenza, sempre più agguerrita.

Di cosa stiamo parlando

Il sistema di Hp sarà, all’apparenza, simile al concept dei Pc all-in-one. Questo significa che ci sarà uno schermo enorme che, però, in cima avrà una serie di telecamere 3d che analizzeranno tutto quello che succede su un tappeto che assomiglia ai vecchi tappetini del mouse che sarà sensibile al tocco, permettendo all’utente di interagire con le applicazioni che verranno proiettate proprio sul pad. In questo modo, forse, verrà superata per sempre la tradizionale configurazione mouse-tastiera, da quasi un trentennio alla base del computer domestico.

Hardware di alta gamme

Per realizzare questo gioiello, sono state necessarie 4 telecamere della gamma RealSense 3D, con una risoluzione di 14,6 megapixel e il proiettore HP DLP combinati con una lampada da desk a led. Il sistema permetterà anche di scansionare oggetti direttamente nel Pc e tutta una serie di funzionalità avanzatissime utilizzabili dai software che HP ha messo a disposizione degli utenti. Nel backstage, c’è un processore Intel i/ con un TB di Storage e Windows. Ma saranno le magie touch in grado di far sognare gli utenti?