Completata l'acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook

Sembra di essere tornati indietro di un quindicennio. Aziende di piccole dimensioni, con bilanci a 7 zeri – al massimo – che, però, vengono acquistata per miliardi di dollari, tutti basati sull’aspettativa che la società crescerà. Infatti, questo è quello che è successo a WhatsApp che si trova a perdere la bellezza di 232.5 milioni di dollari di perdita. Nonostante questo, Facebook è molto tranquilla e serena perché quel rosso è semplicemente un rosso di carta.

Azioni al posto dei pagamenti

Per attirare i talenti emergenti, WhatsApp ha sborsato centinaia di milioni in azioni da usare per pagare i milgiori programmatori sulla piazza. Questo ha fatto impennare la valutazione di WhatsApp che è stata gonfiata al punto che Facebook ha dovuto spendere 22 miliardi di dollari. In pratica, la rivalutazione delle azioni è alla base del rosso dell’applicazione di messaggistica che, però, per quanto riguarda la sua attività di base, ha dei fondamentali abbastanza solidi, con ricavi che, però, non si avvicinano neanche lontanamente a quanto sborsato da Facebook.

Quanti soldi fa WhatsApp

Secondo le cifre diffuse da Facebook, WhatsApp ha usato contanti per 13.5 milioni di dollari con 15.9 milioni di ricavi. In rosso, sostanzialmente di 6 milioni. Un passivo ragionevole, per una società comunque in fase di avvio. Infatti, Facebook ha acquistato WhatsApp con l’obiettivo – dichiarato – di renderla la principale app per la messaggistica istantanea mobile. Questo ha una conseguenza: che a Facebook non importa, per ora, granché che WhatsApp bruci contante. La cosa importante per Zuckerberg e soci è quella di aver portato a casa un concorrente. Se dovessero riuscire a trasformarla in un una macchina da soldi, ok. Se non ci dovessero riuscire, almeno avranno tolto un pericoloso concorrente del mercato.

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