Il robot della Omron che gioca a ping pong con le persone

La Omron è una azienda giapponese che, attraverso le tecnologie di automazione, vuole operare per creare un mondo più sicuro, promuovendo innovazione nelle nuove tecnologie che sia guidata da reali bisogni sociali cui i diversi rami aziendali tentano di rispondere.
Nel campo dell’automazione l’azienda ha recentemente sviluppato un robot che gioca a ping pong, una macchina in grado di restare in armonia con i pensieri e i movimenti di una persona. Il tema dell’armonia tra persone e tecnologie è un tema molto caro all’azienda, è nel DNA della Omron.

Nello specifico vediamo di cosa si tratta e perché è importante.

In realtà all’inizio il robot non riusciva neppure a ribattere la pallina da ping pong. Proprio all’inizio dello sviluppo del robot gli ingegneri avevano impostato il robot in modo da consentirgli di muovere la racchetta a seconda delle indicazioni ricevute dal sensore che venivano ricalcolate e cui seguiva un movimento del controller. Bene, il robot continuava a mancare la pallina e non la restituiva all’avversario. Tra due umani è facile impostare un match, per quanto male giochino più o meno possono ribattere quasi sempre alla battuta dell’avversario. Invece perché avvenga lo stesso tipo di interazione tra un essere umano e una macchina è necessario un livello di tecnologia altamente sviluppato.

Come funziona il robot che gioca a ping pong?

La palla che il giocatore umano colpisce viene prima di tutto rilevata dal sensore che calcola come debba essere la risposta. Il controller interviene a far compiere al robot il movimento necessario per colpire la palla secondo i dati calcolati. Operazione di controllo che deve avvenire in un millesimo di secondo. Questo è il punto su cui hanno dovuto lavorare maggiormente gli sviluppatori. Non capivano perché il robot mancasse il colpo, se il problema stava nel calcolo della posizione per colpire la palla o se c’era un ritardo nel lasso di tempo necessario a far fare il movimento. Alla fine gli ingegneri hanno individuato il problema che risiedeva proprio nel millesimo di secondo di ritardo e risolvere questo ritardo non è stata una operazione facile.

Tecnologie avanzate per creare interazione armonica tra macchine ed esseri umani

Il robot gioca a ping pong con un bambino e si adegua al suo modo di giocare permettendo di portare avanti una partita
Il robot gioca a ping pong con un bambino e si adegua al suo modo di giocare permettendo di portare avanti una partita

Risolto il problema del ritardo la grandezza dell’operazione sta nel fatto che un robot è in grado di giocare a ping pong con un essere umano, cioè ha come obiettivo quello di fare una partita e continua a fare calcoli su come raggiungere l’obiettivo portando avanti il match. La macchina in questo senso capisce le condizioni dell’avversario umano e produce azioni in grado di consentire che questa interazione avvenga in maniera corretta, che sia quindi possibile anche per l’uomo rispondere alla battuta del robot senza metterlo a disagio. Ovvero riconosce la posizione dell’avversario e della racchetta per analizzare la posizione della pallina prevedendo la traiettoria.
Questo è solo un esempio di come l’azienda, attraverso studi come questo, stia lavorando per colmare il gap tra macchine ed esseri umani sfruttando tutte le potenzialità delle tecnologie più avanzate e rendere le interazioni tra i due mondi più armoniche al servizio della salute o del benessere delle persone.