NoPhone anti dipendenza
NoPhone, non è uno scherzo ma una iniziativa maledettamente seria

C’è chi ovviamente ha chiesto se fosse per caso uno scherzo. La risposta, seria, è che non si tratta assolutamente di uno scherzo. Anzi è stato finanziato con successo, gli sviluppatori si erano dati come obiettivo 5.000 dollari americani e ne hanno raccolti oltre 18.000.

Non solo una provocazione

NoPhone è una alternativa priva di tecnologia al costante contatto mano/smartphone che permette di stare più in contatto con il mondo reale. Il tono in cui è stato presentato su kickstarter è scherzoso e provocatorio ma gli sviluppatori sono maledettamente seri.
È un dato reale, molti di noi sono ormai dipendenti dallo smartphone. Questa dipendenza, questo continuo guardare allo smartphone, toccare continuamente la tasca per sentire se è ancora li, ci distrae dalla vita reale. Rovina appuntamenti, che siano di lavoro o galanti, distrae ai concerti o al cinema. È addirittura più potente della televisione e della nostra serie preferita quando siamo a casa sul divano.

C’è una soluzione concreta

Sottile, leggero, ma fisicamente simile agli smartphone NoPhone è un vero e proprio surrogato agli stessi. Permette di continuare ad avere sempre in mano, o in tasca, un bel rettangolo smussato e liscio di plastica fredda al contatto, senza per questo rinunciare ad un contatto con il mondo reale. I prototipi sono stati realizzati con una stampante 3D. Le dimensioni sono 140 mm di altezza per 67 mm di larghezza e 7,3 mm di profondità. Il peso varia tra gli 80 e i 100 grammi. Il costo è di 12 dollari americani.

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C’è chi l’ha provato

E dopo averlo provato ha detto:
“Con NoPhone la mia capacità di contatto visivo è migliorata del 73%.”
“Sono abituato a dormire con il mio smartphone in mano, ma quando faccio gli incubi mi è capitato di lanciarlo dall’altra parte della stanza in un momento di panico incosciente. Con NoPhone posso ancora dormire con lo smartphone in mano ma non ho l’angoscia di svegliarmi con lo schermo fracassato.”

Chi ci ha pensato?

NoPhone è stato creato da Van Gould, Ingmar Larsen e Ben Langeveld, un gruppo di amici Statunitensi e Olandesi. L’idea è venuta fuori una sera al bar in cui si ritrovavano regolarmente per socializzare, e per socializzare intendevano stare tutta la sera a guardare lo smartphone e alzare ogni tanto la testa dagli schermi per ordinare una nuova birra.

C’è anche lo specchio per i selfie

Specchio per selfie
Condividi selfie con te stesso o con gli amici che sono accanto a te, aggiungi un hashtag verbale sincronizzando il cervello con le corde vocali.

C’è una unica funzione per i più addicted, quelli che non possono fare a meno di spararsi un selfie ogni tre per due, ovvero un adesivo con specchio riflettente.
I primi NoPhone arriveranno ai finanziatori in dicembre, giusto in tempo per i regali di Natale. Ci sarà sicuramente chi lo regalerà come scherzo ma probabilmente anche chi lo regalerà come gesto serio per avere magari maggior attenzione e richiamare il destinatario del regalo ad un uso meno malato dello smartphone.