Elibri
Elibri

La tecnologia 2.0 ci ha abituato bene. Gli smartphone iper-lussosi di oggi hanno un’estetica impeccabile, sono di giusta grandezza, ben rifiniti, hanno schermi grandi e mille funzioni. Ma c’è stato un tempo in cui gli smartphone non esistevano ma ci si affidava a semplici cellulari che ricevevano e facevano chiamate e, al massimo, mandavano messaggi. E allora ecco una carrellata dei più brutti telefoni lanciati sul mercato in questi anni.

Brondi
Brondi

1.Brondi

Il marchio made in Italy è noto per produrre cellulari particolarmente poveri nell’estetica ma funzionali. Certo, non si può dire che questo modello sia affascinante. Tasti enormi adatti agli anziani, schermo piccolo e zero cura nei dettagli. Assolutamente out.

Vertu
Vertu

2.Vertu

In quanto a dettagli, invece, il brand di lusso Vertu sembra intendersene ma questa volta ha davvero esagerato. Va bene l’eccesso ma questo serpente di brillanti viola attorcigliato al bordo del telefono arancione è davvero kitch. Ciliegina sulla torta il diamante sull’angolo in basso a destra.

Samsung
Samsung

3.Samsung

Anche i migliori, a volte, sbagliano. E Samsung, marchio leader nel settore telefonia, ha fatto qualche errore nel produrre questo cellulare. O forse dovremo definirlo un mini-computer. Squadrato, ingombrante, con tasti molto simili al BlackBerry e una pessima maneggevolezza. Il colore sì, ci può stare, ma nel complesso resta un pezzo non di certo affascinante.

Elibri
Elibri

4.Elibri

Che siano dei telefoni sembra davvero strano. Eppure, questi oggetti di varie forme, sono cellulari. Tondeggianti, con tasti sul lato, ovali e di tinte pastello. In assoluto i pezzi con le forme più strane nel mondo della telefonia.

Toshiba
Toshiba

5.Toshiba

Più che un cellulare sembra un telecomando. Diviso tra uno schermo tondo e due tastiere della stessa forma. L’unico dettaglio che si salva è il colore rosa acceso. Per il resto davvero non ci siamo.