In origine c’era solo in maniera quasi esclusiva PayPal, popolare piattaforma per pagamenti digitali, disponibile in circa 200 mercati con oltre 300 milioni di utenti. È un conto online, ricaricabile via bonifico o con carta di credito. A maggio ha lanciato il suo servizio di mobile payment per negozi e supermercati con commissioni per chi vende sarà dello 0,50% dell’importo, più 20 centesimi fissi. Bancomat Pay è invece la possibilità di usare il nostro conto corrente per pagare in modalità digitale nei negozi o online.

Il funzionamento cambia a seconda delle banche, ma in genere permette di pagare inquadrando con lo smartphone munito di app, il codice Qr generato da un Pos, la macchinetta per pagare con le carte. Con alcuni limiti perché non tutti i negozi che accettano il bancomat accettano anche il Bancomat Pay, perché sono necessari un’altra convenzione e un altro Pos.

Poi però ci sono le sistemi pagamenti degli smartwatch di Garmin e Fitbit ovvero Garmin Pay e Fitbit Pay. Sono simili ai wallet di Apple, Samsung e Google e i loro servizi sono adottati da diverse banche. Il negoziante versa, su ogni vendita, la stessa commissione che verserebbe con le carte. E, come per gli altri wallet, deve dotarsi di un Pos.

Da una carta all’altra ecco Satispay per i pagamenti tra chi ha l’applicazione. Diffusa nei piccoli negozi, ha accordi anche con catene di supermercati. Per i pagamenti fino a 10 euro, nessuna commissioni per i negozianti.

Al di sopra dei 10 euro, una commissione di 20 centesimi, inferiore a quella delle carte. Si appoggia su un conto di pagamento precaricato, con tetto massimo di spesa, che si ricarica ogni domenica.

Hype è invece il conto di pagamento con abbinato una carta prepagata virtuale Mastercard, emessa da Banca Sella. Nella versione Start, che è gratuita, ha una ricarica annua massima di 2.500 euro e nessun costo per le ricariche via bonifico. Tra le sue funzioni, dà la possibilità di inviare denaro ai contatti della propria rubrica, o di fare bonifici o ricevere l’accredito dello stipendio.

Apple Pay vs Google Pay vs Samsung Pay

Apple Pay. Funziona solo su iPhone, iPad e Apple Watch. Non ha bisogno di una app, basta associare al wallet del dispositivo, fotografando la carta di credito o debito. Può essere usata nei negozi che accettano i pagamenti contactless e online. Si appoggia su molte carte, non tutte; è gratis per chi compra, non per chi vende: ha le stesse commissioni della carta.

Google Pay. App che funziona sui dispositivi con sistema operativo Android e sullo smartwatch Wear Os, in modo simile a Apple Pay, con le carte Maestro, Mastercard o Visa, ma solo se emesse dalle banche con cui Google ha stretto accordi.

Samsung Pay. App scaricabile su molti, non tutti, smartphone, tablet e smartwatch Samsung; accetta carte Maestro, Visa, Mastercard e VPay se emesse dalle banche, una quindicina, convenzionate con Samsung. Le caratteristiche sono simili ai sistemi di Apple e Google.

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