WeWard

A prima vista potrebbe sembrare un’idea assurda, quasi troppo bella per essere vera. Eppure, WeWard esiste davvero: si tratta di un’applicazione che permette di guadagnare denaro svolgendo un’attività che molti compiono ogni giorno in modo naturale, ovvero camminando. Disponibile per smartphone Android e iPhone, l’app è diventata rapidamente popolare. Secondo le dichiarazioni degli sviluppatori e i riscontri degli utenti che l’hanno già installata e utilizzata, il suo funzionamento è tanto semplice quanto sorprendente.

A questo punto è naturale volerne sapere di più: come funziona WeWard? Qual è il vero guadagno che si può ottenere da questa attività quotidiana? E soprattutto, se davvero si viene ricompensati, da dove arrivano i fondi che permettono questo meccanismo? Domande lecite che portano a interrogarsi sull’affidabilità dell’applicazione e sulla convenienza nel consentirle di monitorare i propri passi giorno dopo giorno.

WeWard: come funziona l’app che premia il movimento

Il principio alla base di WeWard è molto semplice: l’app utilizza il contapassi integrato nello smartphone per rilevare ogni movimento effettuato dall’utente. Non è necessario compiere azioni particolari o seguire istruzioni complicate. Basta portare con sé il telefono, attivare l’app e lasciare che sia lei a registrare ogni passo, ogni piano salito, le calorie bruciate e la distanza percorsa. L’app tiene traccia delle performance quotidiane in modo automatico.

Per rendere l’esperienza più coinvolgente sono state introdotte sfide quotidiane e settimanali, pensate per adattarsi a utenti di ogni livello. Il messaggio è chiaro: restare in forma, prendersi cura del proprio benessere fisico e allo stesso tempo ottenere ricompense. All’interno dell’app è presente anche una mappa interattiva che mostra promozioni locali, sconti nei negozi convenzionati e suggerimenti per scoprire musei, monumenti e attrazioni turistiche, con l’intento di unire salute, svago e vantaggi economici in un’unica esperienza digitale.

Come vengono ricompensati i passi su WeWard

Il cuore del sistema di ricompensa di WeWard è rappresentato da una valuta virtuale chiamata Ward. Questo sistema di punti assegna premi in base al numero di passi compiuti. Il conteggio è progressivo: ad esempio, a 1.500 passi si ottiene 1 Ward, a 3.000 se ne ricevono 3, fino ad arrivare a 25 Ward per chi riesce a totalizzare 20.000 passi in un giorno.

A questo punto sorge spontanea una domanda: i Ward valgono soldi veri? La risposta è sì. Accumulando abbastanza crediti, l’utente può convertirli in euro e riceverli tramite bonifico bancario. Il primo accredito avviene una volta raggiunti i 15 euro, pari a 3.000 Ward, ma si può arrivare anche a 60 euro con 12.000 punti. In alternativa, è possibile utilizzare i Ward per ottenere buoni regalo presso partner selezionati oppure donarli in beneficenza.

A questo punto, diventa lecito domandarsi: come riesce WeWard a finanziare questi premi? La risposta è duplice. Da un lato, l’app genera introiti pubblicitari grazie alla presenza di annunci all’interno dell’interfaccia. Dall’altro, instaura collaborazioni commerciali con aziende del settore salute e fitness, che beneficiano della visibilità offerta agli utenti. Inoltre, l’app propone acquisti in-app facoltativi che contribuiscono al suo sostentamento. Per continuare a monitorare l’attività anche quando non è attivamente in uso, WeWard rimane attiva in background, con un moderato consumo energetico che può incidere sull’autonomia del dispositivo.

Chi ha creato WeWard e come si è diffusa

L’ideatore di questa app è Yves Benchimol, un ingegnere laureato all’École Polytechnique de France. Il successo della sua creazione è testimoniato da numeri significativi: oltre 6 milioni di download e più di 2 milioni di euro distribuiti solo in Italia. L’app non si limita a contare i passi, ma propone anche una selezione chiamata WeWard Selection, composta da prodotti pensati per migliorare la vita attiva degli utenti.

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