In un periodo di aggiornamenti di sistema operativo Android 7 Nougat (in ballo ci sono adesso in Italia Huawei P9 e Huawei P9 Lite, Huawei P8 e Huawei P8 Lite) e di sviluppo della nuova major release Android 8 O, Google allestisce sul Play Store una nuova sezione per consigliare le migliori app e i migliori giochi gratuite da da scaricare su smartphone e tablet. Lo fa su base settimanale e si tratta di titoli anche proposti inizialmente a un costo variabile e adesso liberamente scaricabili. In vetrina c’è adesso Card Wars – Adventures Time.

Google ha poi pubblicato il consueto rapporto di sicurezza, questa volta centrato su Android 7 Nougat in attesa che prenda quota il nuovo Android 8 O, di cui è disponibile la primissima developer preview. Sono due i dettagli interessanti che emergono dal focus. Il primo è la sintesi delle implementazioni per innalzare il livello di protezione, tra cui la progettazione di componenti per evitare un futuro attacco tipo Stagefright, la semplificazione del processo di boot-up e il supporto per la crittografia basata su file. E poi ha reso pubblico l’elenco dei 15 cellulari Android più sicuri. La graduatoria è basata sullo sviluppo e la compatibilità delle patch di sicurezza:

  1. Google Pixel
  2. Google Pixel XL
  3. Motorola Moto Droid Z
  4. Oppo A33W
  5. Nexus 6P
  6. Nexus 5X
  7. Nexus 6
  8. OnePlus 3
  9. Samsung Galaxy S7
  10. Asus Zenfone 3
  11. BQ Aquarius M5
  12. Nexus 5
  13. Vivo V3 Max
  14. LG V20
  15. Sony Xperia X Compact

In questo contesto, secondo una ricerca del Pew Research Center gli americani sono poco preparati sulla sicurezza informatica. In realtà i dati promuovono i cittadini a stelle e strisce sull’uso di password efficaci e sugli attacchi di phishing, ma sono bocciati sui sistemi di verifica a due fattori o sulle reti di PC zombie. Il centro di ricerca ha sottoposto a giugno scorso un campione di poco più di mille utenti di Internet dai 18 anni in su, a un quiz medio-difficile sui temi principali, e più attuali, di sicurezza informatica, dagli attacchi dei virus che prendono in ostaggio i dati su PC e smartphone Android e iOS (ransomware) alla cifratura di email e siti web.

Ne è emerso che c’è confusione sul concetto di cyber-sicurezza. In media gli intervistati hanno risposto bene a meno della metà dei quesiti (5 su 13). Solo uno su cinque ha azzeccato oltre 8 domande e appena l’1% ha risposto correttamente a tutto il questionario. Il nodo è la comprensione dell’autenticazione a due fattori, quello che in aggiunta alla password chiede un altro codice inviato sul proprio cellulare, e non riesce a determinare se il sito web che sta visitando cripta le informazioni oppure no.

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