Borderlands 4

Borderlands 4 rappresenta l’evoluzione più audace di una delle saghe più iconiche del videogioco moderno. Dopo anni di attesa, Gearbox Software e 2K Games hanno deciso di riportare i fan in quell’universo caotico, ironico e imprevedibile che ha ridefinito il genere del looter shooter. Ma stavolta l’obiettivo è più ambizioso: non solo mantenere l’adrenalina delle sparatorie spettacolari e il tono surreale dei personaggi stravaganti, ma costruire un universo colorato e vivo, più ampio e coerente, capace di unire esplorazione, narrazione e cooperazione. L’uscita fissata per settembre 2025 segna il ritorno di un franchise che ha fatto scuola e che, oggi, punta a riscrivere le regole del suo stesso mito.

Un nuovo capitolo per un mito videoludico

Dopo la cessione di Gearbox da parte di Embracer Group e il suo rientro sotto l’ala di Take-Two Interactive, il quarto capitolo di Borderlands è diventato un manifesto di rinascita. Il progetto, in sviluppo attivo già dal 2023, è stato presentato ufficialmente alla Gamescom 2024, confermando ciò che i fan speravano: il DNA originale non è stato toccato, ma è stato potenziato da un motore di nuova generazione e da una direzione artistica che spinge ancora di più sul contrasto tra violenza e comicità.

Questa volta non si torna su Pandora, ma si atterra su Kairos, un pianeta devastato da una guerra temporale e diviso in regioni che oscillano tra passato e futuro. Le mappe, più estese e verticali, introducono una forma di semi open world che collega ambienti urbani, deserti, foreste cristallizzate nel tempo e laboratori che sembrano usciti da un incubo scientifico. Kairos è un organismo vivente, e ogni area è una promessa di caos: si passa da rovine pretecnologiche abitate da cultisti fino a megalopoli governate da corporazioni spietate.

I protagonisti di Borderlands 4 incarnano le nuove declinazioni del potere e della follia: Vex, una Sirena in grado di manipolare i campi energetici e distorcere lo spazio attorno a sé; Amon, un ex gladiatore che converte il danno subito in forza distruttiva; Harlowe, una mercenaria che usa un arsenale di gadget robotici per creare caos controllato; e Rafa, un esperto di manipolazione temporale, in grado di riscrivere per pochi istanti il flusso degli eventi. Le loro abilità non solo si intrecciano, ma si evolvono in funzione della cooperazione: Gearbox ha introdotto alberi di potenziamento dinamici, che reagiscono alle scelte narrative e allo stile di gioco della squadra.

Sparatorie spettacolari

Il sistema d’armi di Borderlands 4 porta all’estremo la generazione procedurale, introducendo il concetto di Licensed Parts, un nuovo schema di assemblaggio in cui le componenti dei produttori più famosi (Jakobs, Maliwan, Dahl, Atlas e Tediore) si combinano liberamente, creando migliaia di varianti con effetti inediti. Le armi dinamiche ora possono cambiare funzione in tempo reale: un fucile a pompa che si trasforma in lanciagranate, una pistola che genera un drone, o una lama che esplode in un’onda di energia. La fisica è stata completamente rivista: i proiettili interagiscono con superfici e elementi ambientali, rendendo ogni scontro un balletto di esplosioni e reazioni a catena.

Il nuovo motore grafico – una versione aggiornata dell’Unreal Engine 5 – permette di creare scontri più intelligenti e imprevedibili. I nemici non si limitano più a correre allo scoperto, ma sfruttano coperture dinamiche, creano trappole, si ritirano per riorganizzarsi e usano l’ambiente a loro vantaggio. Alcuni boss mutano durante la battaglia, cambiando elementi e strategie in risposta alle abilità del giocatore. Le arene sono veri e propri teatri di guerra, dove l’esplosione diventa coreografia e la violenza spettacolo visivo. Il risultato è un gameplay frenetico ma leggibile, dove ogni sparatoria è un esercizio di caos controllato.

Gearbox ha costruito Borderlands 4 intorno alla filosofia della cooperazione. Il cross-play completo tra PC, Xbox Series e PlayStation 5 è disponibile fin dal lancio, mentre la funzione cross-save sarà introdotta con l’arrivo della versione per Nintendo Switch 2. Ogni giocatore può entrare o uscire da una sessione senza interrompere la progressione del gruppo: le ricompense, le missioni e gli eventi dinamici si adattano al livello medio della squadra. L’obiettivo è quello di creare una campagna che si percepisca come una serie televisiva interattiva, in cui quattro protagonisti scrivono insieme il proprio arco narrativo, armati fino ai denti e pronti a distruggere tutto ciò che si muove.

Personaggi stravaganti e un universo colorato

Borderlands 4 conserva la sua identità visiva da fumetto vivente, con un cel-shading più raffinato e shader che simulano pennellate e texture disegnate a mano. Tuttavia, il tono grafico evolve: le luci volumetriche, le ombre dinamiche e le nuove tecniche HDR trasformano i paesaggi di Kairos in tele animate, dove ogni scontro è un quadro di caos e colore. La direzione artistica fonde lo steampunk e il cyberpunk in un pastiche che non chiede coerenza ma esibizione, una parata di contrasti cromatici e forme assurde che danno al mondo di gioco una personalità inconfondibile.

Il marchio di fabbrica della serie – il suo umorismo irriverente e autoironico – non è scomparso, ma è stato raffinato e contestualizzato. Le gag non interrompono più il ritmo narrativo, ma emergono dalle situazioni: i personaggi ridono mentre combattono, si insultano mentre salvano il mondo e si innamorano di robot che citano Shakespeare. Il team di sceneggiatori ha lavorato per bilanciare il nonsense con un tono più emotivo, senza tradire la vena anarchica. Le influenze dichiarate spaziano dal cinema pulp di Tarantino all’animazione adulta di Rick and Morty, con dialoghi che oscillano tra sarcasmo e tragedia.

Tra i personaggi di contorno compaiono vecchie conoscenze e nuove icone destinate a diventare culto. Claptrap è tornato, più egocentrico che mai, ma affiancato da un nuovo assistente AI, B.E.T.A., programmato per non sbagliare mai e quindi destinato a sbagliare tutto. Appare anche Lilith, ormai una figura leggendaria nell’universo, insieme a cameo di Tiny Tina e Moxxi, che fungono da collante narrativo tra passato e futuro. Tuttavia, la scena è dominata dai nuovi antagonisti, i Timekeepers, predicatori armati che manipolano le linee temporali per dominare Kairos. Il loro leader, noto solo come The Hourman, è un villain visionario e carismatico, un profeta che considera la distruzione una forma d’arte.

Un futuro di espansioni, eventi e convergenze multimediali

Borderlands 4 è progettato per vivere a lungo. Gearbox ha annunciato una roadmap che include tre espansioni principali e una serie di eventi stagionali che modificheranno il mondo di Kairos in tempo reale. Le anomalie temporali diventeranno strumenti narrativi per introdurre missioni crossover e variazioni climatiche, aprendo alla possibilità di eventi speciali che collegano i futuri spin-off del franchise, incluso il sequel di Tiny Tina’s Wonderlands.

Il lancio del gioco coincide con la distribuzione globale del film Borderlands diretto da Eli Roth, e il marketing punta proprio su questa sinergia. Alcuni personaggi del film, interpretati da Cate Blanchett, Kevin Hart e Jack Black, appariranno nel gioco come NPC secondari o skin sbloccabili. Si tratta di un esperimento di transmedialità: il mondo del cinema e quello del videogioco si contaminano, trasformando Borderlands in un brand crossmediale destinato a espandersi anche in serie animate e romanzi grafici.

A oltre quindici anni dal primo capitolo, Borderlands continua a essere un punto di riferimento per chi cerca sparatutto ironici ma profondi, capaci di mescolare ritmo e narrazione senza scadere nel banale. Borderlands 4 promette di essere la consacrazione di questo equilibrio, il capitolo che unisce l’anarchia del passato alla solidità delle produzioni moderne. In un panorama dominato da toni realistici e colori spenti, Gearbox sceglie la via opposta: il colore come linguaggio, la follia come poetica, il disordine come forma d’arte.

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