Dyson entra nel mondo degli umidificatori

Non più tardi di cinque anni fa la Dyson ha introdotto il suo primo ventilatore senza pale. Non si può dire che l’azienda non sappia far fruttare le proprie scoperte. Partita dagli aspirapolveri ha sviluppato, sulla stessa tecnologia, diversi prodotti innovativi. I ventilatori senza pale sono stati infatti un bel salto in avanti nel mondo della ventilazione. L’Air Multiplier della Dyson vede le pale sostituite in modo molto elegante e dal design avanzato da un sistema che sfrutta l’aerodinamica per trasformare un filo d’aria in una vera e propria brezza grazie alla creazione di un loop dell’aria stessa. La stessa tecnologia è stata applicata anche a riscaldatori d’aria e ad asciugamani, quegli asciugamani ad aria che si possono ormai trovare in diversi aereoporti o autogrill. Ora la Dyson ha fatto un ulteriore passo in avanti proponendo un umidificatore.
La tecnologia è la stessa utilizzata nell’Air Multiplier che viene qui applicata a particelle d’acqua.
Qual è la differenza con gli altri umidificatori?

Non solo un bellissimo design, ma due grosse differenze rispetto a tutti gli altri umidificatori
Non solo un bellissimo design, ma due grosse differenze rispetto a tutti gli altri umidificatori

Miglior capacità di distribuzione

La prima differenza sta nella capacità di distribuzione dell’umidità. I classici umidificatori non riescono a far raggiungere all’aria umidificata tutta la stanza. Dyson ha sfruttato la sua competenza tecnologica con effetto moltiplicatore già usata per i ventilatori per garantire che l’umidità sia uniformemente distribuita. L’aria arriva dal retro e nel suo percorso raccoglie le microscopiche particelle d’acqua e grazie alla ventilazione porta l’umidità lontano dal device verso la stanza. Le particelle, anzi micro particelle d’acqua sono ottenute grazia ad un trasduttore piezoelettrico, situato nella base del device, che vibra fino a 1,7 milioni di volte al secondo scomponendo l’acqua.

Elimina il 99,9% dei batteri, al contrario degli altri umidificatori che li fanno proliferare

La seconda grossa differenza riguarda la salute. James Dyson ha fatto notare come gli umidificatori spesso siano visti come mezzo per combattere le allergie o i sintomi di raffreddore e influenza, ma dagli studi condotti dalla Dyson il risultato potrebbe essere esattamente l’opposto. Molti degli umidificatori in commercio creano infatti al proprio interno un terreno fertile per i germi e nell’utilizzo li distribuiscono in tutta la casa. L’umidificatore Dyson sarebbe l’unico che elimina il 99,9 % dei batteri esponendo alla luce ultravioletta ogni goccia d’acqua ben due volte prima che la stessa possa raggiungere i polmoni.
Le caratteristiche tecniche promettono molto bene, 18 ore di autonomia, silenzioso e con telecomando.
Bene il freddo è arrivato, i termosifoni sono accesi. Quando possiamo avere questo prodotto innovativo? Non prima dell’autunno 2015.