La proroga della rottamazione delle cartelle Equitalia 2017 e degli altri enti di riscossione è ufficiale. I contribuenti italiani hanno venti giorni in più per sanarle con le stesse regole e le medesime istruzioni varate prima dello slittamento dei tempi. In buona sostanza, a variare è solo l’ultimo giorno utile per aderire alla cosiddetta definizione agevolata. E il tutto mentre continua la corsa a presentare per tempo la domanda, con circa 600mila contribuenti che già hanno fatto la loro richiesta a Equitalia, per metà presentandosi allo sportello, per metà compilando da casa le istanze via web, il governo ha confermato con un decreto ad hoc la scelta di spostare al 21 aprile la scadenza, inizialmente fissata alla fine di marzo.

Nel frattempo ad aprile partiranno i controlli su circa 18.500 contribuenti che non hanno risposto all’Agenzia delle entrate, che lo scorso anno aveva inviato circa 60mila lettere di avviso bonario per anomalie sulle operazioni Iva del 2013. Ed è già ripartita con 28mila nuovi avvisi l’operazione compliance, che consente di rimettersi in regola attraverso il ravvedimento operoso prima di arrivare agli accertamenti, all’iscrizione a ruolo e quindi alla cartella. Chi vuole mettersi in regola con il fisco, e chiudere con i debiti accertati senza pagare interessi di mora e sanzioni, avrà quindi tre settimane aggiuntive per fare i conti e scegliere se aderire o meno alla definizione agevolata, andando allo sportello o, appunto, inoltrando la domanda via web.

Nelle ultime settimane, sottolinea lo stesso agente pubblico della riscossione, la via telematica ha superato quella tradizionale, complici anche le lunghe file che si sono registrate in particolare nelle grandi città davanti agli uffici Equitalia: delle 598.988 domande presentate, il 49,6% dei contribuenti lo ha fatto utilizzando il portale di Equitalia, l’email o la posta elettronica certificata. Per aderire alla rottamazione va presentato un apposito modulo, che si può compilare, nel caso di Equitalia, anche sul sito web dell’ente. La domanda va presentata entro il 21 aprile agli sportelli, oppure inviata via posta elettronica insieme a una copia di un documento di identità.

Equitalia deve poi inviare entro il 15 giugno una comunicazione in cui sarà indicata la somma dovuta, insieme ai relativi bollettini con le date di scadenza dei pagamenti. Per chi sceglie una sola rata, la scadenza è fissata a luglio 2017. Chi preferisce pagare in più rate potrà chiederne fino a cinque, con scadenza a settembre del 2018.

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