Quante volte negli ultimi giorni abbiamo sentito parlare di Bitcoin? Tante, ed è pure inevitabile. La criptovaluta (ma ce ne sono anche altre) sta macinando record su record. Significa che chi sta scommettendo sta anche guadagnano. Il Bitcoin è salito dell’850% nel 2017 con una capitalizzazione di circa 160 miliardi di dollari, segno che si allarga la fiducia nella criptovaluta. Cifre da capogiro ma che celano anche un altro lato della medaglia. Il rischio di una pericolosa bolla, in un mercato senza regole, è dietro l’angolo per molti osservatori. Di qui l’orientamento della grande finanza a mantenere le distanze. Resta da capire se questo guardarsi a distanza durerà ancora per molto tempo.

Di certo c’è che la forte volatilità di una criptovaluta considerata troppo giovane dovrebbe spingere anche i risparmiatori verso altri strumenti. Seppure il mercato sia ancora ristretto, le criptovalute, Bitcoin in testa, sono al centro delle riflessioni delle Banche centrali e delle autorità di vigilanza. Per dirla con le parole della commissaria europea Margrethe Vestager, la questione centrale è adesso il monitoraggio dell’attrazione di risparmiatori e investitori non professionali, non attrezzati per muoversi in un mercato che ha dei lati oscuri. Secondo Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, per ora le criptovalute non sono ancora abbastanza mature da richiedere regole. Fino a quando?

Come funziona e quando è nato

In quanto sanno che è possibile pagare il conto al ristorante con i Bitcoin? Non in tutti, ma solo in quelli che siano già collegati a una piattaforma di scambio ad hoc e che il cliente in questione abbia un portafoglio elettronico. In Italia tra le piattaforme più sfruttate c’è PostePay. Ma sono disponibili app per smartphone e tablet con cui pagare il taxi in Bitcoin e trasformare in tempo reale il pagamento in euro. Esistono anche Atm Bitcoin, dove versare denaro accreditando un conto elettronico. L’idea del Bitcoin nasce da misterioso informatico con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto (qualcuno sospetta che dietro ci sia Elon Musk, l’inventore dell’auto elettrica Tesla, ma il diretto interessato nega) che ha pensato di lanciare per distribuirla come software da installare in un certo numero di macchine affinché altri potessero collegarsi da remoto.

Il nuovo record del Bitcoin

Il Bitcoin sfonda anche quota 11.000 dollari, spingendosi fino a 11.500. Il nuovo record alimenta i timori di una bolla: in meno di 12 ore la criptovaluta è schizzata di 1.000 dollari, senza considerare che solo a inizio anno ne valeva 2.000. Le autorità di regolamentazione per ora restano a guardare, non intravedendo particolari rischi. Non ha davvero un impatto né sulla politica monetaria né sulla stabilità finanziaria, dice Victor Constancio, vice residente della Bce. Il Bitcoin e tutte le criptovalute sono «delle attività, dei contratti, vulnerabili a repentine crisi di fiducia», mette in guardia invece il vice direttore generale di Bankitalia, Fabio Panetta citando l’esperienza della Cina.

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