Nell’epoca delle fake news e delle bufale che trovano nel web la migliore delle casse di risonanza, nell’opinione pubblica italiana sono molto diffuse teorie cospirazioniste che hanno un forte impatto sulla politica e sul dibattito pubblico. Dall’esistenza di famigerati poteri forti che condizionano la politica e la vita democratica, al presunto complotto ambientale delle scie chimiche, passando per tematiche delicate come gli effetti dei vaccini e la presunta validità del cosiddetto metodo Stamina: non c’è campo che sia risparmiato dalla corsa ad auto-fabbricarsi verità proprie, a cercare conferme alle proprie idee preconcette. Fenomeno a cui aderisce il 58% degli italiani.

È una ricerca scientifica di Itanes (Italian National Election Studies), la prima in Italia, condotta dal politologo Salvatore Vassallo, docente a Bologna, e dai ricercatori in sociologia Moreno Mancosu (Torino) e Cristiano Vezzoni (Trento), ad analizzare le eventuali correlazioni tra l’adesione alle teorie del complotto e alcuni fattori come l’età, il genere, l’appartenenza politica, il grado d’istruzione. Dimostrando, per esempio, che sono più le donne e i giovani quelli propensi a credere nei complotti e nelle congiure. O che i due terzi delle persone meno istruite si lasciano affascinare da almeno una conspiracy theory.

Anche se poi sono persino i magistrati ad adottare gli atteggiamenti tipici del giovane diffidente che si costruisce la sua verità sul web, di cui alcuni dei casi più noti sono le sentenze su Stamina o sul terremoto dell’Aquila. Infine c’è la collocazione politica. E la ricerca dice che non solo, come storicamente anche in altri Paesi, sono le ali estreme quelle che “naturalmente” credono alle cospirazioni: in Italia sono complottisti pure i centristi, ma l’anomalia politica è il Movimento 5 Stelle, di difficile collocazione e a grandissima maggioranza fan delle teorie cospirazioniste, ossessionato soprattutto dai “poteri forti”. Dal punto di vista metodologico, le interviste sono state condotte via posta elettronica su sei presunti complotti per un coinvolgimento complessivo di duemila persone.

Volendo entrare nel dettaglio delle percentuali di intervistati che considerano plausibile o certa ciascuna teoria cospiratori, questa è la situazione italiana:

  • I complotti dei poteri forti sulle nostre vite 46%
  • Il metodo Stamina ostacolato dalle case farmaceutiche 37,9%
  • Le elezioni manipolate dai poteri forti 31,0%
  • I danni causati dai vaccini 24,0%
  • Le scie chimiche degli aerei 21,2%
  • I finti sbarchi sulla Luna 20,4%
Articolo precedenteVolantino Trony vs Euronics vs Mediaworld: Huawei P8 Lite 2017, Samsung Galaxy, LG e iPhone con sconti e offerte
Prossimo articoloFiorentina Inter streaming: link e siti web per vedere gratis oggi 22 aprile oltre Facebook e Rojadirecta

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome