Gli smartphone di ultima generazioni sono performanti, con schermi sempre più grandi e definiti, riescono a fare girare tranquillamente applicazioni e giochi ricchi di texture e dettagli, ma avranno sempre un grande difetto: la scarsa autonomia.

Su device come l‘iPhone 6 e 6 Plus si è lavorato molto sull’ottimizzazione dell’hardware e del software, in modo che l’autonomia generale non risentisse troppo delle nuove dimensioni dello schermo e del processore più potente, ma di certo non si superano le 24 ore di autonomia con un utilizzo medio; tuttavia è possibile mettere in atto alcuni accorgimenti per prolungare, di qualche ora, l’operatività del telefono.

Soluzioni

Per capire quali app siano le responsabili della scarsa autonomia del vostro smartphone, è sufficiente andare in “Impostazioni” > “Generali” > “Utilizzo” > “Utilizzo batteria”: verrà mostrata una lista delle app che più hanno consumato la batteria nell’arco delle ultime 24 ore, segnalando anche il motivo principale dell’eventuale anomalo consumo (posizione in background, attività in background, segnale debole, etc).

Se tra le prime voci compare “Home e Blocco Schermo”, significa che avete la luminosità del display troppo alta: l’opzione “luminosità automatica” regola automaticamente la luminosità in base alla luce esterna, ma se si utilizza molto il telefono all’esterno, in giornate soleggiate, questa impostazione porta certamente ad un consumo maggiore della batteria.

Oltre alla luminosità dello schermo, c’è un altro fattore che influisce sull’autonomia, legato alla parte più visuale ed estetica: lo sfondo animato / parallasse. Può sembrare un’inezia, ma questo continuo movimento comporta un aggiornamento e utilizzo costante dei sensori di posizione interni dell’iPhone, e può essere un fattore non da tralasciare nel quadro generale dei consumi.

Una buona norma è anche quella di chiudere frequentemente le applicazioni che non utilizzate: anche se la filosofia di Apple è sempre stata quella di “ibernare” le app in background, alcune di queste continuano ad essere attive, specialmente quelle che richiedono un aggiornamento costante della posizione: Mappe, Waze, Runtastic (e simili) sono tutte applicazioni che lavorano anche in background.

A questo accorgimento vanno di pari passo il disattivare la localizzazione per tutte quelle applicazioni che utilizzate raramente, come è buona norma disattivare le notifiche per le app non fondamentali, evitando così che continuamente richiedano o aspettino l’arrivo di nuovi dati.

Altra accortezza è quella di spegnere il Wi-Fi quando si è fuori casa o dall’ufficio, come il Bluetooth se non lo si deve utilizzare per l’auricolare o il vivavoce in macchina.

Un altro fattore che incide pesantemente sull’autonomia è lo scarso segnale della rete cellulare: quando si è in zone in cui l’indicatore oscilla tra una tacca e la totale assenza di segnale, il telefono è continuamente alla ricerca di una frequenza alla quale agganciarsi, quindi è consigliabile metterlo in modalità aereo: questo suggerimento torna utile anche per una ricarica più veloce. Un’altra accortezza è quella di disattivare la connettersi alla rete LTE/4G, specialmente se non si ha necessità di una navigazione o download molto rapidi.

 

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