Si chiama Samsung Smart Rent ed è la nuova formula di noleggio a lungo termine proposta dalla società sudcoreana con cui avere un nuovo modello di Galaxy ogni anno. In buona sostanza permette di utilizzare il Samsung Galaxy S9, il Samsung Galaxy S9+, il Samsung Galaxy S8, il Samsung Galaxy S8+ o il Samsung Galaxy Note 8 con un canone mensile fisso, sostituendolo dopo un anno con un nuovo modello. All’orizzonte, tanto per intenderci, si profila il nuovo phablet Samsung Galaxy Note 9. Tre sono allora le caratteristiche di base: dopo 12 mesi la possibilità di passare a un nuovo Galaxy, la garanzia per furto e danno accidentale (due interventi per ogni anno di contratto e nessuna franchigia applicata), sostituzione entro 48 ore in caso di furto e danno irreparabile.

Samsung Smart Rent: quali costi

Il funzionamento del servizio è semplice: si acquista (se non lo si è già fattto) un device Samsung Galaxy, per 12 mesi si versa un canone mensile fisso e dal tredecismento mese si intasca il modello aggiornato. Samsung invierà, tramite posta elettronica, un codice per procedere al noleggio del Galaxy sul Samsung Shop. A quel punto occorre selezionare il nuovo Galaxy e completare la procedura di noleggio inserendo il codice ricevuto via email. Infine, attendere la ricezione del nuovo Galaxy, prima di spedire il vecchio smartphone. Qualche esempio di costi:

  • Samsung Galaxy S9: canone mensile di 29,90 euro e anticipo di 99 euro
  • Samsung Galaxy S9+: canone mensile di 34,90 euro e anticipo di 99 euro
  • Samsung Galaxy S9+ da 256 GB: canone mensile di 36,90 euro e anticipo di 99 euro

E il Samsung Note 9 è più vicino

Siamo naturalmente ancora nel campo delle ipotesi, ma le prime indiscrezioni su aspetto, caratteristiche tecniche e funzionalità del Samsung Galaxy Note 9 iniziano a circolare. Le più insistenti riferiscono che il phablet della società sudcoreana metterà in mostra un Infinity Display Super Amoled QHD+ da 6,3 pollici a risoluzione pari a 2.960 x 1.440 pixel con aspect ratio di 18,5:9. A muoverlo ci penserà il chip SoC Samsung Exynos 9810 (o il Qualcomm Snapdragon 845 in base al mercato di riferimento) con 6 o 8 GB di memoria RAM e 64 o 128 GB di storage. Il sistema operativo non potrà che essere Android Oreo 8.1, naturalmente aggiornabile all’Android P che sarà.

Ecco poi la dual cam posteriore con apertura variabile, in linea con quanto visto su Samsung Galaxy S9+ e la doppia fotocamera frontale. Equipaggiato con sistema di sblocco con riconoscimento del volto 3D (soprattutto quest’ultima informazione è tutta da verificare), fornito della rinnovata S-Pen e in grado di supportare la connettività LTE fino a 1,2 Gbit, Samsung Galaxy Note 9 dovrebbe essere dotato di una batteria da 3.800 o da 4.000 mAh. E se il prezzo potrebbe tranquillamente sfondare il tetto dei 1.000 euro, al pari delle ultime produzioni top di gamma, l’impressione è che Samsung abbia scelto di percorrere la strada del rinnovamento graduale, ma non dello stravolgimento.

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