Il virus Ebola
Il virus Ebola

A raccontarla non ci si crede: la battaglia contro il virus Ebola ha trovato una vera e propria arma segreta in una cittadina nei dintorni di Roma, a Pomezia, dove una piccola azienda italiana, ma con capitali svizzeri ha trovato quella che sembra essere l’ultima risorse prima della catastrofe che, secondo Medici Senza Frontiere, ormai, è quasi inevitabile. Eppure, si continua a lottare e la provincia romana viene lanciata in prima linea.

Okarios, la startup volata in svizzera

Mai nome fu così azzeccato: l’azienda si chiama Okarios, dal greco “o kairòs”, il momento giusto. Il fondatore, Riccardo Cortese, spiega al giornale onlie Affariitaliani.it:

“L’azienda nasce sette anni fa con l’intento di sviluppare e produrre vaccini genetici ottenuti mediante una tecnologia innovativa. Dopo molto peregrinare io e i miei soci abbiamo trovato dei generosi finanziatori in Svizzera che hanno creduto al nostro progetto. I nostri vaccini vengono disegnati e concepiti a Basilea, sintetizzati a Napoli, preparati nello stabilimento di Pomezia della Advent, la joint venture che è stata fondata appositamente per la fase della produzione.”

I numero dell’azienda sono piccoli, per il momento: nei laboratori di Pomezia, infatti, lavorano solo 15 persone. Il lavoro di ricerca e di sintesi, invece, viene fatto tra Basilea e Napoli. Questa complessa logistica ha portato a un ordine di 15mila dosi pronte ad essere spedite negli Stati Uniti e Inghilterra per la sperimentazione e, poi, in Africa.

Capitali svizzeri, filiali italiane

L’azienda è stata vendita alla Glaxo. I fondatori, però, hanno mantenuto la proprietà delle filiali italiane. E’ stata l’Organizzazione Mondiale della Sanità a contattare Okarios per la fornutura del vaccino. In questo momento, solo quest’azienda è capace di farli al mondo. Sempre ad affari italiani, il fondatore, però, lamenta di come in Italia manchino gli investitori:

“Nessuno ha la volontà o la capacità di rischiare”.

Un nuovo approccio contro il virus Ebola

I vaccini della startup italo-svizzera sono concepiti per sviluppare i linfociti, invece di sviluppare anticorpi. Questo significa che le i linfociti diventano, in questo mondo, delle cellule killer in grado di distruggere quelle infette, limitando, così, la diffusione del virus alle altre cellule dell’organismo.

La sperimentazione in partenza negli Stati Uniti

Il vaccino sta venendo sperimentato negli Usa ed è progettato contro i ceppi Zaure e Sudan. Volontari verranno testati su pazienti sani e verranno valutati dal National Institute of Health. La sperimentazione avverrà anche nel Regno Unito, in Mali e nel Gambia.