L'Apple store di New York
L'Apple store di New York - Wikipedia

Mentre le indagini proseguono e, in attesa del nuovo iOS, Tim Cook annuncia, allo Wall Street Journal, che la Apple rsolverà il problema entro due settimane, implementando un sistema di avvisi di sicurezza contro accessi indesiderati verso iCloud. Questo dovrebbe, quantomeno, prevenire le intrusioni sui dispositivi Apple. Secondo il sistema attuale, Apple manda una mail quando le password vengono cambiate o si fa accesso da dispositivi sconosciuti. Sotto il nuovo sistema, gli avvisi di sicurezza dovrebbero arrivare in tempo reale sui dispositivi. Inoltre, anche Apple, come Facebook, Google ed altri giganti, pensa di dotarsi di un sistema di accesso a doppia chiave che dovrebbe essere implementato su iOS 8 e che dovrebbe aggiungere un altro codice di accesso, accanto alla password.

Un attacco mirato

Apple ha sempre negato che la violazione fosse dovuta a errori nei propri sistemi di sicurezza, ma ha sempre sostenuto che gli account privati delle star erano stati l’obiettivo di hacker che volevano compromettere username e password. Addirittura, Buisness Insider arriva a sospettare che, per rubare le immagini, gli hacker abbiano usato due software: iBrute per ottenere nomi utente e password. Oppure, gli hacker potrebbero aver utlizzato EPPB o, addirittura, le due cose combinate insieme realizzando dei veri e propri backup degli iPhone e degli iPad attaccati, senza decisamente, alcuna pietà.

Intanto, criminali di tutto il mondo ne approfittano

Se è vero che al peggio non c’è mai fine, un’inchiesta di Ars Technica ha mostrato come, nei giorni scorsi, alcuni criminali della rete abbiano approfittato della fuga delle foto per attirare utenti e installare ogni tipo di Malware. Su Twitter e Facebook, infatti, sono comparsi molti tentativi di phishing che non sono molto sofisticati, tra l’altro, facendo sì che gli utenti di Facebook scarichino file che solo nominalmente hanno a che fare con le foto delle celebrità nude ma, in realtà, sono dei veri e propri attacchi malware che agiscono in complicità con la curiosità degli utenti dei social network.