Il furto dai wallet di Binance ha innescato prelievi per 3 miliardi e riacceso i dubbi sulla sicurezza degli exchange. Tra copertura e riserve, ecco cosa è emerso e quali precauzioni possono adottare gli utenti in Italia per proteggere i propri fondi.

Binance ha registrato domenica 1° novembre 2026 prelievi per 4,65 miliardi di dollari, circa 4,17 miliardi di euro, nelle ore successive alla riapertura graduale dei trasferimenti. Nello stesso intervallo sono entrati 1,01 miliardi di dollari. Il deflusso netto è arrivato così a 3,64 miliardi, pari a circa 3,26 miliardi di euro. I clienti hanno spostato volontariamente quei fondi; il furto informatico è stato stimato in 6,3 miliardi di dollari.

I dati diffusi da Binance coprono le operazioni compiute tra le 7:00 e le 16:30, ora italiana, del 1° novembre. In quelle ore, gli utenti hanno ritirato fondi mentre l’exchange affrontava una prova di fiducia e di liquidità. Il deflusso netto equivaleva a circa il 2,1% degli asset gestiti dalla piattaforma.

Il furto dai wallet di Binance

L’attacco è avvenuto giovedì 29 ottobre 2026, poco dopo le 21:00 italiane. Dai wallet collegati a Binance sono usciti circa 6,3 miliardi di dollari in criptovalute, distribuiti su dieci blockchain. Secondo la ricostruzione della società, gli aggressori hanno usato un laptop compromesso appartenente a un ingegnere per accedere ai sistemi interni e impartire ordini di prelievo non autorizzati.

Per superare i controlli di approvazione avrebbero sfruttato un processo di firma legato a EIP-7702, protocollo Ethereum. Il co-amministratore delegato Richard Teng ha riferito che all’operazione hanno partecipato più persone, con un software malevolo in grado di cancellare strumenti e tracce. Gli ordini sono stati accettati come validamente firmati e hanno raggiunto un hot wallet, un portafoglio connesso alla rete che Binance usa per le operazioni correnti.

TRM Labs, gruppo di analisi blockchain, e Chainalysis hanno attribuito il furto a TraderTraitor, gruppo legato alla Corea del Nord. L’FBI, l’agenzia investigativa federale statunitense, ha confermato l’attribuzione. L’agenzia ha rilevato la conversione di una parte degli asset in Ethereum e ha chiesto agli operatori di bloccare le transazioni riconducibili agli indirizzi usati per il riciclaggio. Sono stati congelati circa 3 miliardi di dollari, soprattutto in stablecoin che i rispettivi emittenti possono bloccare. Tra gli asset non recuperati figurano invece criptovalute trasferibili senza un intermediario in grado di fermarne il movimento.

Prelievi, copertura e riserve

Per mettere in sicurezza i sistemi, Binance ha sospeso temporaneamente i prelievi. La riapertura è partita per fasi il 1° novembre 2026, inizialmente su Bitcoin e su altre reti, tra cui Ethereum, USDT, USDC, BNB, Solana e XRP. In seguito il servizio è tornato disponibile per gli utenti, compresi quelli italiani, con controlli progressivi. I volumi hanno causato possibili rallentamenti.

Binance ha dichiarato che coprirà le perdite con risorse proprie e di aver accantonato 6,34 miliardi di dollari. Negli aggiornamenti del 1° novembre la società indicava di aver sostituito circa il 95% degli asset sottratti. La parte restante riguarda token meno liquidi, più difficili da acquistare nelle quantità necessarie. Per dieci asset principali, Binance ha dichiarato una copertura dei saldi 1:1 attraverso la proof of reserves, una verifica crittografica gestita dall’exchange. Dopo la sospensione, nel 2022, del lavoro di Mazars con il settore cripto, le riserve di Binance non sono firmate da un revisore esterno.

I prelievi netti registrano i trasferimenti richiesti dai clienti dopo la riapertura. Il loro volume dà la misura della rapidità con cui una crisi di sicurezza può mettere alla prova la capacità dell’exchange di soddisfare le richieste di liquidità.

Come proteggere i fondi in Italia

Per chi possiede criptovalute, alcune impostazioni riducono i rischi. È consigliabile attivare l’autenticazione a due fattori, meglio se non basata soltanto sugli SMS, e creare una whitelist, così da autorizzare i prelievi solo verso indirizzi prestabiliti. Attenzione anche ai messaggi: email e comunicazioni ricevute tramite app possono imitare gli avvisi ufficiali, mentre link e richieste urgenti possono servire a sottrarre le credenziali.

Per i residenti in Italia, dal 1° luglio 2026 Binance non consente di acquistare o fare trading, dopo la mancata autorizzazione ai sensi di MiCA, il regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività. Restano possibili la chiusura delle posizioni e il prelievo dei fondi. Lasciare le criptovalute su un exchange è pratico, ma significa affidare alla piattaforma le chiavi e la gestione delle operazioni. Con un wallet personale il controllo è diretto; la frase di recupero, però, resta responsabilità dell’utente. Se viene persa o divulgata, i fondi possono diventare irrecuperabili.

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