parlare con un call center
Un call center di qualche anno fa

Parlare con un call center è quasi un rito iniziatico. Secondo alcune tradizioni indiane, in una chiamata al call center costituisce una discreta misura del proprio karma. Secondo alcune tradizioni giapponesi, non si diventa samurai se non attraverso un passaggio iniziatico attraverso quattro chiamate a quattro distinti call-center. Alcune tribù africane, invece, stanno sostituendo i loro riti iniziatici con una chiamata ad un call center di una compagnia telefonica. Qualche gruppo terrorista, addirittura, arriva a usarlo come metodo per resistere alla tortura. Più seriamente, tutti noi abbiamo avuto a che fare con un call center e parlarci, certo, non è semplicissimo. Ma, con le regole di TechPost, potremo trovare un punto di equilibrio che ci porti a evitare di perdere la brocca e risolvere il nostro problema.

1. Studiate il vostro contratto

Sembra un’ovvietà, ma dovete sapere di cosa parlate. Se non sapete quello che avete comprato, chiedere assistenza diventa molto frustrante. E, soprattutto, rischia di ferire molto la vostra autostima. Per cui, state attenti a cosa firmate e assicuratevi di sapere che cosa state firmando, senza se e senza ma. Soprattutto, è un vostro punto di forza nei confronti del vostro interlocutore.  Sapendo quello che fate, potrete mettere in evidenza le sue contraddizioni e dimostrare di avere ragione.

2. Non perdete la calma

E’ difficilissimo non arrabbiarsi con l’operatore di un call center. Gli operatori dei call center lo sanno e, spesso – ci sia concesso – sembra che gli audio-menù degli operatori telefonici siano fatti apposta per far innervosire i clienti. Detto questo, perdere la calma è un errore marchiano. In fondo, le telfonate ai call center sono una sfida retorica dove la spunta chi ha il controllo e chi sa di più. Per cui, se avete assolto al punto uno, avete buone chance di farcela.

3. Non accontentatevi della prima risposta

Le aziende hanno uffici legali che scrivono contratti a prova di bomba, spesso difficili da leggere. Questo significa che dovete fare le domande più basiche, senza timore. Può benissimo darsi che qualcosa vi sia sfuggito, per cui, se non capite qualcosa, chiedete, chiedete e (ancora) chiedete. In fondo, gli operatori dei call center sono pagati esattamente per questo: per rispondere alle vostre domande. Per cui, per una volta che siete voi a condurre l’interrogatorio, approfittatene.

4. L’addetto al call center è un precario come voi (noi)

E’ un po’ buonista, ma va sempre tenuto presente che, dall’altra parte, ci sono dei ragazzi che, se avessero la possibilità, farebbero altro. Magari non sono il massimo dell’efficienza, ma sono là per noi e, nella maggior parte dei caso, non precari proprio come noi. Per cui, rispetto e sopportazione.

5. Ringraziate sempre

E’ il figlio del punto 4. Anche se avete perso, ringraziate. E’ sempre meglio che sbattere il telefono in faccia al nostro interlocutore. Ci vuole molta pazienza, ma bisogna fare così per sopravvivere e per fare una figura decente con i nostri avversari/interlocutori.