La bozza del nuovo Codice della strada definisce i limiti per le auto a guida autonoma: dalla presenza obbligatoria di un conducente a bordo alle responsabilità, fino alle coperture assicurative e ai controlli prima della partenza.

La bozza di revisione del Codice della strada approvata dal Consiglio dei ministri prevede che i veicoli automatizzati possano essere controllati a distanza, subordinando però questa possibilità a un decreto attuativo ancora da adottare. Nel frattempo, l’articolo 87 mantiene una persona a bordo. L’auto può assistere la guida; l’impiego come servizio senza conducente resta legato alle modalità previste dal testo.

Per chi utilizza funzioni avanzate di guida, la distinzione è concreta. Se un sistema sterza, frena o mantiene la corsia, la conduzione legale resta affidata alla persona al volante finché l’automazione non è autorizzata a operare senza supervisione umana. Il conducente deve quindi restare al posto di guida ed essere pronto a intervenire.

Che cosa consente la bozza del Codice

Con l’articolo 87, il Codice riconosce per la prima volta la possibilità di controllare da remoto i veicoli a guida automatizzata. Le procedure operative saranno definite da un provvedimento successivo. Fino a quel momento, la proposta richiede la presenza di una persona sul mezzo: l’operatore a distanza affianca il sistema di controllo, mentre a bordo resta chi è incaricato della guida.

Il quadro normativo riguarda la circolazione e la sperimentazione dei veicoli automatizzati. I sistemi oggi disponibili, come la frenata automatica, l’assistenza in autostrada e il mantenimento della corsia, restano funzioni di supporto: il conducente sorveglia la strada e deve poter prendere il comando. Il manuale e le istruzioni del costruttore indicano le condizioni d’uso delle singole funzioni.

La bozza equipara il controllore remoto a un conducente tradizionale. Per le imprese che gestiscono flotte, questa impostazione renderebbe difficile affidare a un solo operatore più veicoli nello stesso momento. Anche le prove su strada hanno un limite: sono ammesse se non sono finalizzate all’omologazione o alla messa in produzione. Il regolamento europeo 2022/1426 contempla test su strada per valutare i sistemi automatizzati.

Conducente a bordo e responsabilità

La persona richiesta sul veicolo ha compiti precisi. Durante la guida assistita deve seguire le istruzioni del costruttore, sorvegliare il comportamento dell’auto e intervenire quando il sistema lo richiede oppure quando le condizioni della strada lo rendono necessario. La responsabilità per la condotta di guida resta legata a ciò che fa il conducente, anche quando è attiva una funzione automatica.

In caso d’incidente, la responsabilità civile verso terzi è collegata alla circolazione del veicolo e alla copertura obbligatoria RCA. Il conducente può essere chiamato a rispondere della propria condotta; nei casi previsti dalle norme possono essere coinvolti anche il proprietario o altri soggetti. Un eventuale difetto del prodotto apre un distinto profilo di responsabilità per il costruttore. La valutazione dipende dalle circostanze e dalle regole applicabili.

Anche sul piano penale contano la condotta di chi guida e il suo legame con l’evento. L’automazione attiva lascia in capo al conducente gli obblighi connessi alla guida. La bozza non introduce una ripartizione generale delle responsabilità tra utente, operatore remoto e produttore: per ciascun caso restano da applicare le norme pertinenti e da valutare i fatti.

Assicurazione e controlli prima di partire

Per i danni causati a terzi dalla circolazione, il riferimento resta la copertura RCA. In un sinistro che coinvolge sistemi di assistenza o automazione, vanno considerate le condizioni di polizza e le circostanze dell’incidente. La verifica riguarda dunque la copertura prevista e il modo in cui si è svolto il fatto.

Niulinx, startup nata da un gruppo di ricerca del Politecnico di Milano, lavora a un progetto di robot sharing. L’auto dovrebbe raggiungere autonomamente il cliente, con una velocità massima di 30 chilometri orari; a quel punto la guida passa all’utente. Al termine del viaggio, il veicolo potrebbe rientrare al deposito oppure spostarsi verso un altro cliente. L’azienda punta a ottenere l’omologazione europea di livello 4 entro il 2028. Per avviare il servizio, serviranno regole che consentano l’impiego del mezzo senza una persona a bordo.

Prima di usare i sistemi disponibili, chi guida deve controllare quali funzioni siano attive, quali limiti indichi il manuale e se il veicolo richieda una supervisione continua. Vanno rispettate anche le istruzioni del costruttore su attenzione, mani e capacità d’intervento, insieme alle condizioni della propria polizza. La tecnologia può alleggerire alcune manovre; la presenza e gli obblighi di chi è al volante restano parte della guida finché il veicolo non è autorizzato a circolare senza conducente.

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