Appesantito da indiscrezioni per un taglio della produzione di iPhone X, lo smartphone più evoluto uscito dai laboratori dell’azienda di Cupertino, il titolo Apple continua a soffrire a Wall Street. In Borsa, il colosso tecnologico ha bruciato nell’ultima settimana 45 miliardi di dollari di capitalizzazione. La società della mela morsicata si prepara ad annunciare, giovedì a mercati Usa chiusi, i risultati degli ultimi tre mesi del 2017. Si tratta del primo trimestre fiscale dell’azienda e tradizionalmente il più ricco. In quel periodo Apple potrebbe avere registrato utili netti record, superiori al massimo storico pari a 18 miliardi di dollari messi a segno nel 2015.
La previsione di Nikkei
Ad alimentare le voci sull’addio a iPhone X ci pensa Nikkei, secondo cui Apple dimezzerà il suo obiettivo di produzione nel periodo che va da gennaio a marzo 2018, rispetto alla cifra di oltre 40 milioni di unità previste al momento della sua uscita a novembre. La decisione sarebbe stata presa alla luce delle vendite più lente del previsto nella stagione natalizia, soprattutto in mercati chiave come quelli di Europa, Stati Uniti e Cina. L’innovativo smartphone lanciato da Apple per celebrare i 10 anni di vita del melafonino potrebbe sparire dalla circolazione dopo appena 12 mesi dalla messa in vendita. Con una mossa insolita per l’azienda di Cupertino che rischia di subire un danno di immagine.
A prefigurare il pensionamento è anche Ming-Chi Kuo, analista di Kgi Securities, noto conoscitore della compagnia statunitense e già in passato protagonista di veritiere anticipazioni. Secondo l’esperto, Apple cesserà di produrre lo smartphone già durante la prossima estate , per poi presentare tre nuovi modelli a settembre, iPhone 9 o iPhone 8S. Stando all’analista, iPhone X non ha ricevuto l’accoglienza sperata, soprattutto in un mercato importante come quello cinese. Tra problemi di sviluppo e novità poco digerite dagli utenti ci sarebbe alla famigerata tacca ovvero l’inserto nero nella parte alta del display dove trovano posto la fotocamera e gli altri sensori del telefono.
Dal punto di vista del design si tratta in effetti di una concessione che può apparire sorprendere considerando l’attenzione per lo stile minimalista e la tendenza alla perfezione delle linee di Apple. Tuttavia la notch ha una ragion d’essere ben precisa ovvero facilitare la scelta del sistema di ripresa True Depth e dunque consentire alla videocamera di catturare immagini a 7 megapixel e con l’attivazione della modalità ritratto. Estetica a parte, ai consumatori darebbe l’impressione che ci sia meno spazio utilizzabile sullo schermo e perciò preferirebbero comprare l’iPhone 8 Plus. Quest’ultimo, oltre alle dimensioni, ha il pregio di un prezzo più basso rispetto a iPhone X, venduto a 999 dollari negli Stati Uniti e a 1.189 euro in Italia.
Apple ancora nel mirino dei giudici per il rallentamento degli iPhone
Infine, c’è una nuova grana per Apple: il dipartimento di Giustizia americano e la Sec indagano sulla possibilità che Cupertino abbia violato le norme vigenti con il rallentamento degli iPhone più vecchi tramite un aggiornamento. Lo riporta l’agenzia Bloomberg.










