RadioShake porta su Android Auto un catalogo di 45.000 stazioni da tutto il mondo, ampliando le possibilità d’ascolto oltre le emittenti locali. Ecco come funziona in auto, quanto costa e quali limiti considerare.
RadioShake porta su Android Auto un catalogo dichiarato di oltre 45.000 stazioni radio. Dall’interfaccia dell’auto si possono raggiungere emittenti di tutto il mondo. La versione 3.9, pubblicata nel 2026, introduce anche l’avvio automatico dell’ultima stazione ascoltata: una comodità per chi vuole riprendere l’ascolto senza doverla selezionare a ogni viaggio.
Un catalogo oltre i confini locali
Accanto alle emittenti ricevibili nella propria zona via FM o DAB, l’app permette di ascoltare radio nazionali e internazionali attraverso internet. Il catalogo comprende stazioni di vari Paesi e generi, dalla musica ai programmi parlati. RadioShake utilizza la directory Radio Browser, un archivio pubblico di flussi radio.
Per trovare una stazione si può filtrare per Paese e genere musicale, oppure consultare l’elenco dei preferiti. La ricerca aiuta a orientarsi tra le emittenti: si può partire, per esempio, dalle radio salvate o da quelle associate a una determinata area geografica.
RadioShake consente anche di aggiungere stazioni manualmente tramite link diretti HTTP, M3U e PLS. L’app supporta i podcast e permette di ascoltare offline gli episodi già scaricati. Una funzione utile nei tratti in cui la copertura è debole; per le radio in streaming serve normalmente una connessione dati.
Come si usa RadioShake in auto
Per usare l’app sul display, occorre installarla su uno smartphone Android e collegare il telefono a un’auto compatibile con Android Auto. Il collegamento può avvenire via cavo o, se il veicolo lo supporta, in modalità wireless. Quando RadioShake è disponibile nell’interfaccia dell’auto, si possono consultare le stazioni e i preferiti e gestire la riproduzione senza passare dalla schermata normale dell’app sul telefono. La compatibilità concreta varia in base al sistema dell’auto e alla configurazione di Android Auto.
La novità principale della versione 3.9 è l’autoplay dell’ultima radio ascoltata: quando il telefono si collega all’auto e il sistema di infotainment apre l’app, la riproduzione può partire da sola. L’opzione è disattivata in origine e va attivata nelle impostazioni di RadioShake. Chi vuole scegliere la stazione a ogni spostamento può lasciarla spenta. Per chi ascolta sempre la stessa emittente, invece, significa fare meno passaggi prima di partire.
L’aggiornamento interviene anche sul riconoscimento dei brani. Se la funzione si interrompe per una perdita di rete, una disconnessione Bluetooth o un cambio della modalità Cast, riprende automaticamente quando torna la connessione. Il riconoscimento viene elaborato direttamente sul dispositivo, senza inviare dati a server esterni. Anche la navigazione tra i brani precedenti e successivi segue ora la raccolta da cui è iniziata la riproduzione: per esempio, i preferiti, un genere o le stazioni di un Paese.
Prezzo, pubblicità e limiti pratici
RadioShake si scarica gratuitamente dal Google Play Store. Non serve un account e l’app non mostra pubblicità; le funzioni principali sono gratuite. Chi vuole sostenere lo sviluppatore può effettuare un pagamento una tantum per sbloccare icone aggiuntive e temi cromatici. L’ascolto delle radio e le funzioni essenziali non richiedono un abbonamento.
L’app è realizzata da un autore indipendente nel tempo libero e continua a ricevere aggiornamenti. Per chi ascolta soprattutto le stazioni locali dell’autoradio, quelle online possono ampliare la scelta. Chi cerca emittenti di altri Paesi, programmi di nicchia o podcast trova invece nell’abitacolo un catalogo di 45.000 stazioni e contenuti, senza dover sottoscrivere un servizio musicale. Le radio in diretta si ascoltano tramite la rete mobile e la qualità della riproduzione dipende dalle condizioni del singolo flusso.










