A Milano lo SPID diventa necessario per presentare online la domanda di casa popolare, tra scadenze e requisiti da rispettare. Ma per anziani e persone fragili l’identità digitale può diventare un ostacolo: ecco le difficoltà e le possibilità di assistenza.

Per partecipare al bando milanese per le case popolari occorre presentare la domanda online e accedere alla piattaforma regionale con SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE). Il Sicet, sindacato degli inquilini, segnala che il mancato rinnovo dell’accordo con Regione Lombardia ha interrotto la possibilità per le organizzazioni sindacali di compilare le pratiche per conto degli interessati. A rischiare di restare indietro, secondo il sindacato, sono soprattutto anziani e persone fragili.

Le credenziali, da sole, non bastano: bisogna anche riuscire a usarle per portare a termine la procedura. È qui che l’accesso ai servizi digitali con SPID può diventare un ostacolo. Lo strumento serve a semplificare l’identificazione, ma chi non ha accanto un familiare o un operatore autorizzato può incontrare difficoltà nella compilazione e nell’invio.

Domanda online, scadenza e requisiti

Per il 2026 il bando SAP del Comune di Milano mette a disposizione 657 alloggi. Una parte è gestita dal Comune attraverso MM, la restante da Aler, l’azienda lombarda per l’edilizia residenziale pubblica. Le candidature vanno presentate sulla piattaforma regionale entro mezzogiorno del 30 novembre 2026. La scadenza è perentoria: chi la supera non può partecipare alla procedura per la graduatoria.

La domanda riguarda gli alloggi dei Servizi abitativi pubblici. Per partecipare occorre rispettare i criteri stabiliti dal bando e dalla disciplina regionale, che comprendono cittadinanza, residenza anagrafica e situazione economica ISEE. Sono valutate anche le condizioni abitative e la composizione del nucleo familiare.

Nella richiesta va indicata almeno un’unità abitativa, fino a un massimo di due. Occorre controllare che la superficie sia compatibile con il numero dei componenti della famiglia: per una persona, per esempio, il bando milanese indica una fascia compresa tra 28 e 46 metri quadrati; per due persone, tra 38 e 55 metri quadrati.

Per autenticarsi sono valide entrambe le credenziali, SPID e CIE. Chi ha la carta d’identità elettronica può quindi accedere senza attivare SPID, a condizione di avere gli strumenti e i codici necessari per completare l’autenticazione.

Perché anziani e fragili incontrano ostacoli

Il Sicet segnala difficoltà per anziani, persone sottoposte a tutela, utenti dei servizi sociali e dei centri Caritas, detenuti impegnati in percorsi di reinserimento e persone con invalidità. In passato le organizzazioni degli inquilini potevano accedere alla piattaforma e lavorare sulle pratiche con la delega degli interessati, grazie a un accordo con la Regione. Dopo il mancato rinnovo, questa forma di supporto non è più disponibile. Nella denuncia del sindacato, chi non ha SPID o CIE, oppure non riesce a usarli, rischia così di non completare l’invio.

A Milano la pressione abitativa è alta. Una stima pubblicata nell’ottobre 2026 indicava 17 mila famiglie in coda per una casa popolare; il bando attualmente aperto mette a disposizione 657 appartamenti.

Per le persone sottoposte a tutela o che non possono agire autonomamente, la gestione della pratica deve seguire i poteri riconosciuti al tutore o al rappresentante e le modalità ammesse dal servizio.

Attivare SPID e trovare assistenza

Per richiedere SPID occorrono un documento d’identità italiano valido, la tessera sanitaria o il codice fiscale, un indirizzo e-mail e un numero di cellulare personale. La procedura si svolge attraverso un gestore d’identità accreditato. Il riconoscimento può avvenire online, usando strumenti come CIE o firma digitale, in videochiamata oppure di persona presso un punto abilitato.

Tempi e costi variano in base al gestore e alla modalità scelta. Alcuni percorsi sono gratuiti; per altri il riconoscimento prevede un corrispettivo.

Chi possiede già la CIE può utilizzarla per il bando senza attivare una nuova identità SPID, purché riesca a completare l’autenticazione. Per ricevere assistenza sulla pratica, i riferimenti sono il Comune di Milano e il supporto indicato per il bando. I servizi sociali possono orientare gli utenti fragili; patronati e sindacati possono aiutare nella compilazione, secondo le modalità consentite dalla piattaforma.

Il Sicet chiede di ripristinare la possibilità per le organizzazioni di operare con delega. Nel frattempo, chi ha bisogno di supporto deve verificare per tempo quale assistenza è ammessa e inviare la domanda entro la scadenza del 30 novembre 2026.

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