Da oggi 11 maggio è possibile correggere, integrare e trasmettere in via telematica il modello Redditi Pf (ex Unico) precompilato 2017 dall’Agenzia delle entrate. Alla base di questo cambio di denominazione c’è la separazione tra dichiarazione Iva e dichiarazione dei redditi. In totale sono circa 10 milioni i modelli Redditi Pf precompilati: dallo scorso 18 aprile sono consultabili sul portale web dedicato, ma solo a partire da oggi potranno essere modificati e trasmessi. A differenza del modello 730, che si può inviare già dal 2 maggio, il servizio di trasmissione di Redditi Pf è attivo da oggi perché la finestra è più ampia: per trasmettere il modello all’Agenzia c’è tempo fino al 2 ottobre.

All’interno del sito dedicato alle dichiarazioni precompilate si può scegliere una tra le applicazioni Redditi Pf Web e Redditi Pf Online, riservato ai contribuenti soggetti agli studi di settore, con redditi da partecipazione o che devono presentare il modello Iva. Oltre al modello per la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche (Redditi 2017 Pf) le norme fiscali di quest’anno prevedono anche

  • il modello per le società di capitali (Redditi 2017 Sc)
  • il modello Redditi Enc per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri Professioni
  • il modello Redditi SP per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri Impresa e parametri Professioni

A ogni modo, sono chiamati a fare riferimento al modello redditi persone fisiche 2017 i contribuenti che hanno conseguito redditi sui quali l’imposta si applica separatamente, i lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati nel caso in cui l’imposta corrispondente al reddito superi di 10,33 euro il totale delle ritenute; che dall’Inps o da altri enti hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale, se erroneamente sono state effettuate le ritenute; a cui il sostituto d’imposta ha riconosciuto deduzione dal reddito o detrazioni d’imposta non spettanti, anche in parte; che hanno percepito retribuzioni o redditi da privati non obbligati a effettuare ritenute d’acconto.

Le principali novità e detrazioni contenute nel modello Redditi Persone Fisiche 2017 sono:

Assicurazioni a tutela delle persone con disabilità grave. Alzato a 750 euro l’importo massimo dei premi per cui è possibile fruire della detrazione del 19%.

Credito d’imposta per videosorveglianza. Riconosciuto un credito d’imposta per le spese sostenute per la videosorveglianza dirette alla prevenzione di attività criminali.

Detrazione Iva pagata nel 2016 per l’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B. Il riconoscimento è pari al 50%.

Detrazione spese arredo immobili giovani coppie. Riconosciuta la detrazione del 50%.

Detrazione spese per canoni di leasing per abitazione principale. Riconosciuta la detrazione del 19% ai contribuenti con reddito non superiore a 55.000 euro.

Detrazione spese per dispositivi multimediali per il controllo da remoto. Il riconoscimento è pari al 65%.

Erogazioni liberali a tutela delle persone con disabilità grave. Adesso è possibile fruire della deduzione del 20% delle erogazioni liberali, le donazioni e gli altri atti a titolo gratuito, non superiori a 100.000 euro, a favore di trust o fondi speciali che operano nel settore della beneficenza.

Premi di risultato. Ai dipendenti del settore privato a cui sono stati corrisposti premi di risultato fino a 2.000 euro lordi viene riconosciuta una tassazione agevolata.

Regime speciale per i lavoratori rimpatriati. Per tutti loro concorre alla formazione del reddito complessivo il 70% del reddito di lavoro dipendente prodotto in Italia.

School bonus. Per le erogazioni liberali fino a 100.000 euro è riconosciuto un credito d’imposta pari al 65% da ripartire in 3 quote annuali di pari importo.

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