Per chi non dispone di SPID o CIE, torna la possibilità di presentare su carta la domanda di malattia all’INPS. Occorre però distinguere il certificato medico dalla richiesta e preparare modello e documenti necessari.

Dal 29 ottobre 2026 i lavoratori dipendenti privati senza credenziali digitali possono inviare all’INPS, in formato cartaceo, i dati necessari per ottenere l’indennità di malattia a pagamento diretto. Il modulo SR212, introdotto con il messaggio n. 3484, affianca lo Sportello online e permette di presentare la comunicazione anche a chi non può accedere con SPID o CIE. Il certificato medico continua invece a essere trasmesso per via telematica.

La procedura ha carattere transitorio ed eccezionale. Riguarda il passaggio amministrativo in cui il lavoratore fornisce le informazioni utili alla liquidazione, nei casi in cui sia l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) a pagare direttamente l’indennità.

Chi può usare il modulo cartaceo

Il modello è destinato ai dipendenti del settore privato per i quali il pagamento dell’indennità è a carico diretto dell’INPS e che non dispongono di credenziali digitali. I casi interessati dipendono dal tipo di rapporto di lavoro e dalle modalità con cui viene erogato il trattamento. Tra questi rientrano alcuni lavoratori agricoli a tempo determinato; i dipendenti non agricoli con contratto a termine, per le giornate non anticipate dal datore di lavoro; i lavoratori dello spettacolo a termine o a prestazione; gli stagionali che, in base al contratto collettivo, non ricevono l’indennità dal datore; infine, i lavoratori disoccupati o sospesi.

Il primo controllo da fare riguarda chi paga l’indennità. Chi dispone di SPID almeno di livello 2, Carta d’identità elettronica (CIE) di livello 3, Carta nazionale dei servizi (CNS) oppure credenziali eIDAS può continuare a utilizzare lo Sportello malattia a pagamento diretto. Per la comunicazione è disponibile anche il Contact Center INPS: si chiama l’803 164 da rete fissa oppure il 06 164164 da rete mobile. Per quest’ultimo numero, il costo dipende dalle tariffe del proprio operatore.

Certificato medico e domanda: due passaggi distinti

Il medico curante invia il certificato di malattia all’INPS tramite il Sistema di Accoglienza Centrale (SAC). Al lavoratore spetta comunicare i dati necessari perché la Struttura possa istruire la pratica e liquidare la prestazione. Il modello SR212 serve a fornire queste informazioni per la fase amministrativa.

Introdotto nel 2026, lo Sportello telematico consente di consultare i dati già presenti negli archivi INPS e, se necessario, correggerli o completarli. Nella procedura si possono inserire informazioni sul rapporto di lavoro e allegare documenti utili, come le buste paga o il contratto. In presenza di più eventi indennizzabili, è possibile indicare un unico intervallo temporale che li comprenda, invece di inviare una comunicazione per ciascun periodo.

Invio del modello e documenti da preparare

Il modulo si trova nella sezione “Moduli” del sito INPS. Dopo averlo compilato, il lavoratore lo invia alla Struttura territoriale competente per la pratica. Sono ammesse due modalità:

  • posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo della sede territoriale competente;
  • raccomandata con avviso di ricevimento, indirizzata alla stessa Struttura.

Nell’oggetto della comunicazione occorre riportare la dicitura esatta “Trasmissione modello COD. SR 212”. Al modulo si può unire la documentazione utile per l’istruttoria: per esempio, buste paga, contratto di lavoro o altri atti che attestino il rapporto e la situazione dichiarata. Prima di trasmettere la pratica, è opportuno verificare che i dati identificativi, il periodo di malattia e le informazioni sul lavoro corrispondano a quanto riportato negli allegati.

Sono in corso approfondimenti per permettere anche ai patronati di trasmettere le comunicazioni. Per chi presenta direttamente il modello, la scelta tra PEC e raccomandata dipende dalle modalità di invio disponibili: in entrambi i casi, la comunicazione va indirizzata alla Struttura territoriale competente e deve includere i dati richiesti per l’istruttoria.

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