Il calo delle azioni SpaceX riaccende il dibattito sul loro valore: quali fattori hanno pesato in Borsa e perché gli analisti vedono un’opportunità? Tra prezzo obiettivo, Starlink e possibili modalità di accesso dall’Italia.
SpaceX ha perso il 9% nella seduta di giovedì 5 novembre 2026, sotto la pressione del sell-off tecnologico e delle vittorie democratiche alle elezioni di metà mandato. Il calo si inserisce in una discesa già marcata: dal picco di giugno il titolo era arrivato a perdere il 43%. A 127,72 dollari, era sceso sotto i 135 dollari del prezzo di quotazione iniziale. La flessione ha riportato il titolo al centro dell’attenzione degli analisti.
Perché le azioni SpaceX sono scese
La pressione è arrivata dalla politica e dai mercati. I Democratici hanno conquistato entrambe le camere del Congresso e la corsa a governatore del Texas, vinta da Gina Hinojosa, che ha sostenuto una moratoria sui nuovi data center. SpaceX aveva previsto di installare capacità di calcolo per l’intelligenza artificiale nel sito di Starbase, vicino a Boca Chica. Eventuali restrizioni potrebbero rallentare quei progetti e farne salire i costi.
A pesare sul sentiment degli investitori è stata anche l’esposizione politica di Elon Musk, che aveva finanziato candidati repubblicani. Il mercato ha temuto l’introduzione di controlli più stringenti sulle sue aziende e nuovi ostacoli alla crescita dei data center, grandi strutture ad alto consumo energetico su cui si basano i servizi di IA.
Il 6 novembre Nasdaq e settore dei semiconduttori hanno lasciato sul terreno, rispettivamente, il 4% e il 10%. La debolezza del comparto tecnologico ha contribuito alla pressione sulle società del settore e si è sommata alle preoccupazioni specifiche su SpaceX.
Sul titolo incidono anche fattori interni. Con la progressiva scadenza dei vincoli alla vendita delle azioni dopo l’IPO, è aumentata l’offerta sul mercato; nel frattempo, i piani di spesa sono diventati più ambiziosi. Per il quarto trimestre del 2026 il management aveva indicato investimenti compresi tra 35 e 40 miliardi di dollari, a fronte dei 19,6 miliardi del terzo trimestre. Nell’ordine dei 40 miliardi è anche la prevista operazione di finanziamento per i chip, un’indicazione delle risorse richieste dall’espansione.
La tesi degli analisti e il prezzo obiettivo
China Renaissance ha avviato la copertura con giudizio “Buy” e un prezzo obiettivo di 194,20 dollari. Rispetto ai 127,72 dollari citati nella sua analisi, il target indica un potenziale rialzo di circa il 52%. Il consenso medio dei 39 analisti raccolti è più alto, pari a 257 dollari, ma le stime sono molto distanti tra loro: gli obiettivi individuali vanno da 70 a 800 dollari. Goldman Sachs, Needham e Deutsche Bank hanno fissato target rispettivamente a 245, 250 e 250 dollari; Morgan Stanley è arrivata a 300.
La valutazione positiva si fonda sulla crescita prevista di ricavi e utili. Nel terzo trimestre del 2026 i ricavi sono saliti del 161% su base annua, a 14,6 miliardi di dollari, grazie ai contratti cloud legati al segmento Super Intelligence. Per il 2027 gli analisti stimano un utile normalizzato di 2,56 dollari per azione, che dovrebbe raggiungere 5,96 dollari nel 2028. Il target di China Renaissance, pari a 194,20 dollari, corrisponde a circa 33 volte l’utile previsto per il 2028.
Il finanziamento della crescita resta un nodo rilevante. Le stime considerate nell’analisi indicano un flusso di cassa libero negativo per 57,7 miliardi di dollari nel 2026 e per 140,7 miliardi nel 2027. Al 30 settembre 2026, SpaceX disponeva di liquidità e titoli negoziabili per 89,9 miliardi di dollari. Per coprire il fabbisogno, nuovo debito farebbe aumentare gli oneri finanziari; un’emissione di azioni ridurrebbe invece la quota degli azionisti attuali.
Starlink, quotazione e accesso dall’Italia
Oltre ai data center terrestri, la crescita di SpaceX può contare su Starlink, la rete satellitare, sui lanci e sui progetti di calcolo spaziale. Dopo il voto, Musk ha evocato la possibilità di collocare infrastrutture informatiche nello spazio. Per gli investitori, la traiettoria della società passa così dall’espansione dei ricavi e dei servizi alla capacità di sostenere investimenti ingenti.
Per chi investe dall’Italia è importante distinguere lo strumento acquistabile e la sede in cui viene negoziato. SpaceX è stata quotata a giugno 2026, ma durante la settimana dei ribassi sono stati riportati prezzi diversi: 127,72 dollari nell’analisi di China Renaissance, 133,30 nel pre-market del 5 novembre e 135,92 alla chiusura del 4 novembre. Su TradingView, il dato va letto insieme al nome completo dello strumento, alla borsa o al mercato secondario e alla valuta. Il prezzo mostrato può differire da quello disponibile presso un intermediario italiano.
Un eventuale recupero avrebbe come possibili sostegni la crescita di Starlink, i ricavi dei servizi cloud e l’avanzamento dei lanci e delle infrastrutture. Tra i fattori che potrebbero prolungare la discesa rientrano invece spese superiori alle attese, finanziamenti diluitivi, restrizioni ai data center e un’ulteriore correzione del settore tecnologico.










