PayPal chiude il terzo trimestre con ricavi inferiori alle attese, ma utili migliori del previsto. La società alza la guidance per il 2026 dopo una revisione e avvia un nuovo corso che potrebbe incidere anche sull’esperienza degli utenti.

PayPal ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con ricavi pari a 8,6 miliardi di dollari, in aumento del 2% su base annua, e un utile rettificato per azione di 1,45 dollari. Il fatturato è rimasto sotto il consenso degli analisti, vicino a 8,7 miliardi, mentre l’EPS rettificato ha superato la stima di 1,31 dollari. La crescita contenuta delle entrate e una redditività superiore alle attese hanno accompagnato la revisione al rialzo delle previsioni annuali.

Ricavi sotto le stime, utili sopra attese

Il divario sui ricavi è stato limitato, ma il dato ha comunque mancato le previsioni: nel terzo trimestre 2026 PayPal ha registrato 8,6 miliardi di dollari, contro gli 8,7 miliardi attesi dal mercato. A cambi costanti, l’incremento annuo si è fermato all’1%. Sul fronte degli utili il risultato è stato diverso. L’EPS rettificato è salito dell’8%, a 1,45 dollari, superando gli 1,31 dollari previsti. L’utile Gaap, calcolato secondo i principi contabili generalmente accettati, è invece sceso del 4%, a 1,25 dollari.

La distanza tra le due misure si ritrova nei risultati operativi. L’utile operativo Gaap è diminuito dell’8%, a 1,4 miliardi di dollari; quello rettificato è cresciuto del 3%, raggiungendo 1,6 miliardi. Il margine operativo rettificato è arrivato al 18,8%, con un aumento di 16 punti base. Nel trimestre sono cresciuti anche i pagamenti: i volumi hanno raggiunto 487,1 miliardi di dollari, il 6% in più su base annua e il 7% a cambi costanti. Le transazioni, pari a 6,8 miliardi, sono aumentate del 7%.

Il margine sulle transazioni, che misura quanto resta dopo i costi di elaborazione dei pagamenti, è salito del 2% a 4 miliardi di dollari. Escludendo gli interessi sui saldi dei clienti, la crescita è stata del 3% e il valore ha toccato 3,7 miliardi. A fine trimestre gli account attivi erano 440 milioni. PayPal ne ha aggiunti 1,6 milioni nel periodo, con un incremento dello 0,6% rispetto al trimestre precedente.

La guidance 2026 sale dopo la revisione

Per il 2026 PayPal prevede ora un EPS rettificato di circa 5,60 dollari, rispetto ai precedenti 5,38. Nel 2025 la stessa misura era stata pari a 5,31 dollari; la nuova stima è inoltre superiore ai 5,39 dollari del consenso FactSet. La società ha alzato anche le previsioni sui transaction margin dollars. Per il quarto trimestre 2026 si attende un utile rettificato per azione di circa 1,43 dollari, contro gli 1,23 dollari registrati nello stesso periodo del 2025.

È stata rivista anche la previsione Gaap. PayPal ora stima circa 5,07 dollari per azione nel 2026, mentre la precedente indicazione prospettava una flessione percentuale a una cifra media. Per il quarto trimestre la stima Gaap è di circa 1,37 dollari. Alla revisione delle previsioni contribuiscono volumi e transazioni in crescita, un margine rettificato più ampio e una solida generazione di cassa. Nel terzo trimestre il flusso di cassa operativo è stato di 1,6 miliardi di dollari; il free cash flow ha raggiunto 1,4 miliardi, pari a 2 miliardi su base rettificata.

Il presidente e amministratore delegato Enrique Lores si è detto soddisfatto della performance e dello slancio registrato nelle diverse attività. Ha collegato i risultati all’avanzamento della strategia, al contributo delle aree di crescita e a una maggiore diversificazione. Lores ha citato anche i progressi della trasformazione pluriennale e la fiducia in una crescita durevole e redditizia. Il cambiamento, ha riconosciuto, è ancora in corso.

Il nuovo corso e l’impatto per gli utenti

Questo è il primo rapporto finanziario di PayPal sotto la guida di Lores, subentrato ad Alex Chriss dopo la decisione del consiglio di amministrazione di sostituire il precedente amministratore delegato. Nei mesi precedenti erano state avviate trattative per una possibile acquisizione, poi interrotte. Una proposta da oltre 53 miliardi di dollari è fallita a fine agosto. Nel frattempo, il nuovo vertice ha dato avvio a una riorganizzazione, mentre l’azienda punta a rafforzare il business dei pagamenti e ad ampliare le proprie fonti di crescita.

La posizione finanziaria comprendeva, a fine settembre 2026, 15,1 miliardi di dollari tra cassa e investimenti, a fronte di 13,5 miliardi di debito. Nel trimestre PayPal ha restituito 1,5 miliardi agli azionisti, riacquistando circa 28 milioni di azioni. La società ha inoltre confermato un dividendo trimestrale di 0,14 dollari, il cui pagamento è previsto per il 24 dicembre 2026.

Per gli utenti di PayPal in Italia, i risultati danno conto delle dimensioni della piattaforma e della sua continuità. L’aumento dei volumi e degli account attivi segnala che il servizio mantiene un’ampia base di utilizzo; la revisione degli utili riguarda invece le prospettive finanziarie dell’azienda. Nel complesso, il rialzo della guidance è sostenuto dall’EPS sopra le attese, dalla crescita dei pagamenti e dal miglioramento dei margini rettificati, mentre i ricavi restano inferiori al consenso.

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