Mercedes porta MB.DRIVE ASSIST PRO anche nella guida urbana, aprendo nuovi scenari per chi è al volante. Tra funzioni, modelli e mercati disponibili, restano centrali i temi di responsabilità, assicurazione e luci turchesi.

La NHTSA, l’agenzia statunitense per la sicurezza stradale, ha proposto il 23 ottobre 2026 di definire standard per luci color ciano che segnalino quando un sistema di guida automatizzata controlla un veicolo. Mercedes ha già sperimentato luci turchesi per DRIVE PILOT. MB.DRIVE ASSIST PRO porta invece l’assistenza del marchio nelle strade urbane, tra semafori, incroci e traffico. Il conducente resta responsabile della guida.

MB.DRIVE ASSIST PRO: cosa cambia in città

MB.DRIVE ASSIST PRO rientra nel livello 2 di automazione SAE. Può assistere il conducente nella sterzata e nella gestione di accelerazione e frenata, mentre chi è al volante deve sorvegliare la strada in ogni momento ed essere pronto a intervenire. La novità riguarda soprattutto i luoghi in cui il sistema può accompagnare la guida: funzioni finora pensate principalmente per l’autostrada vengono estese al percorso di navigazione, comprese le manovre in città.

Con la navigazione attiva, l’auto può supportare i cambi di corsia e le immissioni, oltre alle svolte agli incroci e alle fermate o ripartenze ai semafori. Nel traffico rallentato contribuisce a mantenere la distanza e una velocità adeguata. In curva e durante una svolta, aiuta a seguire la traiettoria prevista. Per farlo combina le informazioni raccolte dai sensori con il percorso impostato. La valutazione delle condizioni di traffico, della presenza di pedoni e ciclisti e di eventuali imprevisti rimane affidata all’attenzione del conducente, che deve decidere se procedere con una manovra.

L’attivazione è prevista tramite un pulsante sul volante, mentre la navigazione è in funzione. Mercedes descrive una sterzata cooperativa: chi guida mantiene il contatto con il volante e può correggere la traiettoria senza dover necessariamente disattivare l’assistenza. Quando le condizioni lo richiedono, deve intervenire su sterzo, freno o acceleratore. Nel traffico il sistema può quindi alleggerire alcune operazioni ripetitive; chi è al volante deve continuare a guardare la strada, evitare di usare il telefono ed essere pronto a riprendere il controllo.

Modelli, mercati e disponibilità

In Cina MB.DRIVE ASSIST PRO è disponibile dalla fine del 2025. Il lancio negli Stati Uniti è previsto nel corso del 2026, mentre Mercedes ha annunciato l’arrivo anche in Germania. A Stoccarda e Monaco il programma di accesso anticipato dovrebbe partire dalla fine del 2026; gli ordini sono programmati per la prima metà del 2027. Sulle vetture già vendute, la funzione potrà essere resa disponibile con un aggiornamento software, a condizione che sia presente l’hardware necessario.

Mercedes ha presentato la tecnologia su modelli come la Classe S e la Mercedes-Maybach GLS. Compatibilità e lancio variano in base al modello, all’equipaggiamento e al mercato. Per i clienti italiani contano dunque la configurazione tecnica dell’auto e l’attivazione della funzione nel Paese in cui viene utilizzata. Avere una Mercedes recente, da solo, non è sufficiente: occorrono l’hardware compatibile e la disponibilità locale del servizio.

Il vantaggio atteso è pratico: nelle tratte congestionate il sistema può ridurre le correzioni continue e l’impegno fisico, lasciando comunque al conducente la sorveglianza della strada. La stanchezza dipende dalla durata del viaggio, dalle condizioni del traffico e dal livello di attenzione richiesto. Anche quando l’auto gestisce una parte delle manovre, seguire ciò che accade intorno al veicolo resta un compito mentale.

Responsabilità, assicurazione e luci turchesi

In Italia il Codice della strada richiede al conducente di mantenere il controllo del veicolo e di poter compiere in sicurezza le manovre necessarie. Lo stabilisce in particolare l’articolo 141. Con un sistema di livello 2, la responsabilità resta quindi in capo a chi guida, che non assume il ruolo di semplice passeggero. Per gli incidenti sono pertinenti anche le disposizioni dell’articolo 2054 del Codice civile sulla responsabilità nella circolazione. La copertura RC Auto riguarda i danni causati a terzi; l’esame del sinistro e le eventuali conseguenze dipendono dalla dinamica e dalle circostanze concrete. IVASS, l’autorità di vigilanza sulle assicurazioni, invita gli automobilisti a controllare le condizioni della polizza e a seguire le normali procedure per denunciare il sinistro.

La proposta della NHTSA riguarda veicoli progettati per essere condotti esclusivamente da sistemi automatizzati, senza un guidatore umano al comando. Le luci ciano, previste come marcatori opzionali, renderebbero riconoscibile dall’esterno lo stato del sistema. Mercedes ha sviluppato luci turchesi associate a DRIVE PILOT, un sistema di livello 3, e a specifiche autorizzazioni negli Stati Uniti. DRIVE PILOT e MB.DRIVE ASSIST PRO appartengono dunque a contesti diversi: nell’assistenza urbana di livello 2 il conducente deve rimanere vigile e pronto a intervenire.

Per chi affronta spesso percorsi cittadini congestionati, MB.DRIVE ASSIST PRO può alleggerire alcune operazioni ripetitive. La disponibilità dipende dalla compatibilità del veicolo e dal mercato; alla guida resta comunque una persona vigile, con le mani pronte a intervenire e responsabile delle proprie decisioni.

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